Definendola dal punto di vista di chi pratica questo sport, i così detti “Camaradas” ovvero i capoeristi appartenenti
allo stesso gruppo, è un''''arte che va oltre la sua natura marziale e l''''eleganza dei caratteristici movimenti. La Capoeira è uno stile di vita, che abbraccia il suo aspetto ludico ma anche le sue profonde radici culturali, apportando benessere sia al corpo che allo spirito. Nulla di metafisico o magico, come al contrario pensavano gli schiavi che 500 anni fa sentivano nel combattimento il cosidetto “axé”, ossia l’energia che pervade un combattimento. Niente altro che sinergia dovuta alla presenza di tanti amici che ti incitano a dare di piu e che apportano uno scambio di allegria, coraggio e voglia di mettersi in mostra che si traduce automaticamente in energia fisica, probabilmente dovuta all’adrenalina e agli ormoni che il cervello fa entrare in circolo visto le centinaia di stimolazioni che lo raggiungono in quel momento. Tutto questo puo essere tradotto in consumo; consumo di energie, sentimenti, tempo e anche ovviamente denaro in quanto “ Il consumatore è un lavoratore che non sa di lavorare” (Jean Baudrillard 1929 – 2007, sociologo e filosofo francese) e spesso ci si distrae, presi dall’effetto del gruppo, da quei concetti di economia che solitamente regolano il comportamento del consumatore. Per ritrovare un certo schema da seguire è necessario ricordarsi la funzione di consumo nei modelli macroeconomici che viene solitamente formalizzata attraverso una funzione lineare:
Consumo = C° + cY
dove C° è l''''ordinata all''''origine, e c è la propensione marginale al consumo, mentre Y è il reddito in termini reali. c, la propensione marginale al consumo, è un valore compreso tra 0 e 1. Keynes osservava in proposito che al crescere del reddito di 1 unità, il consumo aumenta meno.
Questo perchè l’aumentare del reddito porta il tempo libero ad essere piu costoso in un certo senso.
Inoltre per consumo si intende qualsiasi attività di fruizione di beni e servizi da parte di individui, che ne implichi il possesso o la
distruzione materiale o la distruzione figurata (nel caso dei servizi).
I consumatori scelgono come utilizzare il tempo libero a disposizione ed effettuano gli acquisti relativi limitatamente alle proprie capacità reddituali indirizzati dai propri bisogni esigenze e desideri.
Alcuni consumatori possono essere classificati come “condizionati” (E. Invernizzi “la comunicazione organizzativa” Milano 2000), ossia valutano le alternative di scelta in base a situazioni vissute o pareri di chi ha vissuto situazioni inerenti all’acquisto che intendono fare. Uno di questi condizionamenti è sicuramente la
percezione di appartenenza ad un gruppo.
Secondo le Teorie della percezione sociale relative al tema della Social cognition, esistono varie motivazioni in base alle quali si percepisce la propria appartenenza ad un gruppo: per vicinanza, somiglianza e identificazione.