• Registrati
  • ‎Cos'è Shvoong?‎
  • Accedi
    Accedi
    Memorizza il mio nome utente Hai dimenticato la password?

Sommari e brevi recensioni

.

.

Comunicare col sintomo

di : autore    

Autore : Elia Tropeano
Un mercoledì si presentò all’incontro una donna di circa 35 anni che lamentava avere molti problemi, ma la invitai ad esporre
il più grave.
L’anno precedente era stata colpita da una gravissima forma d’allergia che le impediva di respirare, la portarono al pronto soccorso e miracolosamente riuscirono a salvarla. Ora viveva il dramma che, con l’arrivo della primavera, l’allergia si sarebbe ripresentata e temeva per la sua vita, soprattutto se si fosse trovata da sola. Improvvisamente le uscirono delle macchie sul polso e avvertiva prurito. Spaventata, si guardò intorno per capire la causa delle macchie. Intervenni prontamente con una domanda: “Puoi chiedere alla parte responsabile dell'allergia se è disposta a comunicare con te. Se il prurito s’intensifica vuol dire Sì; se diminuisce, vuol dire No!”. Dopo un po’, sconcertata, riferì di aver avuto una risposta affermativa. La invitai, allora, a chiedere se "la parte" fosse disposta ad eliminare immediatamente il problema.  Riferì di aver ottenuto ancora una risposta positiva. Le suggerii di dire alla parte: “Va bene, eliminalo!”. Dopo alcuni minuti scomparvero le macchie ed il prurito. Un componente del gruppo chiese che cosa sarebbe successo se la parte responsabile dell’affezione avesse risposto con un No. Replicai che i sintomi sarebbero scomparsi comunque, perché avevamo concordato che il segnale del No corrispondeva alla loro diminuzione: era di un doppio legame terapeutico e qualunque fosse stata la risposta, il problema sarebbe scomparso (non è importante il tipo di risposta, ma saper comunicare con i sintomi). Tratto dal libro di Elia Tropeano "Terapie istantanee" Pitagora Editrice - 2004, Bologna. 
Testimonianza di un lettore
Vi racconto quello che mi è successo con un'amica che vive lontano. Costei, da parecchio tempo lamentava nausea molto forte, da costringerla a consultare il medico di fiducia, il quale, dopo aver escluso gravidanze, virus ecc., le aveva prescritto una lunga serie di analisi cliniche. Quando l'ho sentita telefonicamente l'ho convinta a fare un esperimento, cioè, comunicare con la parte di lei responsabile della nausea, stabilendo come segnale del Sì, un aumento del sintomo; come segnale del No, la scomparsa della nausea.
Prima domanda: "Chiedi alla parte di te responsabile della nausea se vuole comunicare con te". Risposta: " NO!".
Domanda successiva: " Bene, questo vuol dire che ti ascolta, prova a chiedere se vuole eliminare questo sintomo". Risposta: "NO!";
Ultima domanda: " Ok! allora chiedile se in futuro vuole eliminare questo sintomo". Risposta: " Deve essere un NO perchè non ho più la nausea, ma come hai fatto?". "Fatto cosa?....". Ora a distanza di 10 giorni dice di star bene e le analisi in corso per il momento non hanno evidenziato nulla di anomalo. Poi segue tutta una serie di ringraziamenti ecc, ecc (Elia sei grande).  Enzo   (12 ottobre 2007). Tratto dal forum http://www.pnlcoaching.info/ testimonianze.
Pubblicato il: febbraio 26, 2008
Valuta questo abstract : 1 2 3 4 5

Bookmark & share this post

.