“Ricordati che non avrai mai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione”. Nulla di più vero.La
comunicazione è un'arte fatta di 3 componenti:
verbale (i contenuti), paraverbale (il tono di voce) e non verbale
(il
linguaggio del corpo). Per capirci, sarà capitato anche a voi di
giocare con l'anello, con una collana o con un bracciale, pizzicarsi il
naso, annodare i capelli su un dito (atteggiamento tipico e frequente
del sesso femminile), grattarsi la nuca o aggiustarsi un polsino e
molti altri comportamenti simili. Si tratta sempre segnali che
produciamo in continuazione. In questi casi agiamo automaticamente e
non abbiamo intenzione di comunicare nulla a chi ci circonda. Nella
nostra vita quotidiana questi segnali sono così frequenti da parte di
tutti gli individui da passare inosservati. Non gli viene attribuito un
senso specifico. Tutti i segnali che il nostro
corpo comunica in ogni
momento della giornata non passano inosservati e producono comunque degli effetti. L’ABITO
fa IL MONACO!Questo processo si verifica però, nella maggior parte dei casi, al di fuori della nostra consapevolezza.Accade spesso che la percezione dei
messaggi inconsci del corpo
possa essere causa primaria di situazioni poco piacevoli. Questi
atteggiamenti mettono in difficoltà chi li subisce e quindi il nostro
corpo agisce di conseguenza. A una donna osservata insistentemente
capita di arrossire o di abbassare lo sguardo e se la tensione cresce
può compiere quei movimenti di cui abbiamo parlato prima come
arrotolarsi i capelli al dito o muoversi in continuazione. In
situazioni come questa, anche qualora ci accorgessimo di questi
comportamenti e cercassimo di parlarne, ci verrebbe risposto che
equivochiamo e, nei casi peggiori, potremmo venire tacciati di essere
visionari o paranoici. I segnali del corpo, non sono riconosciuti universalmente
come tipo di comunicazione, infatti, proprio perché non riconosciuti
come messaggi, si prestano ad essere facilmente smentiti e non sempre
interpretati nello stesso modo. Si può arrossire in volto per reazione
ad una situazione critica o anche per l’incontro della persona amata,
quando per esempio ci viene rivolto uno sguardo particolare o ci viene
fatto un complimento. Non dobbiamo MAI sottovalutare il corpo perché è proprio un "comunicatore provetto", ma parla una lingua che non conosciamo e invia messaggi che spesso travisiamo. Essere in grado di leggere ed interpretare correttamente il maggior numero di messaggi non
é però semplice. Quando leggiamo il corpo, in definitiva, non dobbiamo
soffermarci ad analizzare un singolo gesto: quello che viene espresso
in modo non verbale infatti é più simile ad un’orchestra piuttosto che
ad un solista. Per questo motivo, l'ebook si propone di studiare le 3
componenti della comunicazione e le loro interazioni per essere
efficace al massimo.Ne vuoi sapere di più? http://www.pnl-comunicazione.net/?id=114&pp=6594
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