Lezione al gruppo di PNL e Neuro-programmazione
digitale Un giorno mentre facevo una sostituzione in una classe diversa dalla mia, feci
leggere un brano ad un ragazzo: leggeva bene, ma non riusciva a verbalizzare il contenuto perché era balbuziente. Mi avvicinai, gli bisbigliai qualcosa all’orecchio e dopo un po’ riuscì a
parlare correttamente.
Che cosa suggerii al ragazzo per farlo parlare in quel modo?
Una del gruppo individua la soluzione: “Facesti leggere mentalmente quello che doveva dire”.
Giusto! Gli feci semplicemente usare la
strategia della lettura anche per parlare.
La strategia della balbuzie era simile a quella della dislessia, ma la usava per parlare. Si tratta di un circuito a due punti:
V --- Ad --- C, infatti i ragazzi che presentano questo tipo di difficoltà, usano la stessa strategia: vedono la
parola (V) e mentre la verbalizzano (Ad) controllano l’accuratezza della pronuncia con delle sensazioni interne (C). Se queste sono negative ripetono la parola fino a quando non provano una sensazione positiva.
Per la lettura, invece, il ragazzo aveva una strategia V --- Ad --- C: guardava le parole, pronunciava il suono e controllava il risultato con le sensazioni.
Si potevano anche scambiare le strategie ed ottenere un linguaggio corretto in cambio di una dislessia.
Lettura sillabica La lettura
sillabica è diversa dalla
dislessia e si verifica quando il lettore di fronte ad una parola restringe automaticamente le pupille fino a guardare le singole sillabe. In questo caso chiedo al soggetto di guardare contemporaneamente la prima e l’ultima lettera delle parole, in modo da ampliare il campo visivo ed istantaneamente la lettura sillabica si trasforma in quella scorrevole.
Un signore del gruppo riferisce di avere fin da bambino questo problema e quando ha provato a leggere qualcosa nel modo appena indicato è riuscito, per la prima volta, a leggere bene.
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