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Note
1 Se lo scolaretto sposta gli occhi in alto a destra, mentre conta
da 1 a 10, vuol dire che si sta costruendo l’immagine dei numeri e non li ha inviati ancora in memoria.
Se li sposta in alto a sinistra le immagini sono state memorizzate.
Se sbarra gli occhi, tenendoli dritti davanti a sé, vuol dire che le immagini dei numeri sono molto chiare e distinte perché mentre le estrae dalla memoria l’emisfero sinistro aiuta a costruirle. Spesso ciò è l’indicazione di un processo che sta per divenire automatico ed in corso di essere appreso.
Questo tipo di memorizzazione permette la conta alla rovescia, infatti, basta creare l’immagine della sequenza numerica e leggerla al contrario
2 In questo caso mentre gli allievi recitano la serie dei numeri aiutandosi con il ritmo e la cadenza gli occhi si spostano a livello a sinistra. Riusciranno nel compito a patto che non li interrompiamo, altrimenti dovranno cominciare da capo.
Il conteggio inverso è difficoltoso perché bisogna invertire ritmo e cadenza.
Spesso la recita è preceduta da un dialogo interno, occhi rivolti in basso a sinistra e potrebbe rappresentare l’indicazione di un apprendimento in corso.
Normalmente il dialogo interno serve come sistema di guida per creare delle immagini e le pupille saranno dilatate. L’operazione invierà i dati in entrambi gli emisferi.
I sistemi rappresentazionale A V e C inviano le informazioni dopo averle codificate alla corteccia cerebrale attraverso il talamo, una neuro struttura. I sistemi O/G arrivano direttamente alla corteccia senza attraversarla e quindi consentono un immediato trasporto alla memoria. Spesso sono utilizzati per facilitare la regressione d’età.
3 Coloro che li fanno passare prima per l’elaborazione, ad esempio aiutandosi con il linguaggio, abbasseranno gli occhi in basso a sinistra e poi in alto a destra, ripetendosi prima la domanda e poi vedendo la risposta.
Si tratta di ragazzi che possiedono un sistema primario auditivo, i quali dopo aver inviato i dati in memoria aiutandosi con il dialogo interno, per ritornarvi dovranno ripercorrere lo stesso processo d’invio.
Pubblicato il:
febbraio 24, 2008
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