Un testo particolarmente attuale nella
crisi economica che continua ad interessare tutta l’Europa. L’autore, libero docente di politica economica e finanziaria all’Università di Parma e dedito da oltre 20 anni allo studio delle piccole imprese come soggetto autonomo ed originale rispetto alle grandi aziende cui si è prevalentemente orientata la disciplina del management, dedica la prima
parte alla descrizione della recessione, della sua misura, della sua propagazione fra settori e territori, ai sintomi preventivi di allarme per il suo avvicinamento ed al riscontro statistico delle crisi italiane nel ventennio 1970-1991. Descritte le reazioni prevalenti di tre tipi di imprenditori (il fatalista, il venditore e lo stratega) e, paragonata la gestione della piccola impresa al pilotaggio a vista di un aereo da turismo, la parte centrale è dedicata alle manovre da intraprendere sui tre assi aziendali fondamentali: la produzione, il marketing e la finanza. Le terapie sono numerose: meno
produzione e più commercio, riduzione della gamma produttiva, ,
revisione dei
termini di pagamento, personal selling e direct marketing, la revisione programmata dei termini di pagamento,ecc.. Ciò che è più importante: il piccolo imprenditore non è condannato a subire passivamente la congiuntura a causa della sua dimensione, ma può elaborare un comportamento attivo che costituirà anche la migliore preparazione alla fase successiva della ripresa, non appena essa si presenterà.
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