E'' previsto che i prezzi delle commodity, facendo seguito alla crescita della domanda, rimangano al di sopra della
loro media nel lungo periodo. In particolare l''andamento dei titoli del settore minerario indica una forte pressione della domanda. Questa considerazione è particolarmente vera per l''acciaio ed il carbone che sono due asset in fase di boom, non sfiorati dalla volatilità del mercato e che riflettono la domanda reale. Gli
analisti hanno migliorato la stima dei prezzi per il 2007-2008. Inoltre le valute dei paesi produttori si sono deprezzate dando così una mano a ridurre i costi produttivi. La domanda globale dell''oro poi è salita del 19% nell''ultimo
trimestre, rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno. I bilanci delle società attive nel settore godono di ottima salute e molte traducono il cash flow in alti dividendi ed acquisizioni. Tra gli Etf specializzati che considerano l''investimento in minerali preziosi anche come "riserva di valore"o bene rifugio in caso di turbolenze dei mercati, quelli di Etf securties. L''Etfs physical gold per esempio, ha registrato nelle ultime sette settimane una crescita del 240% degli asset gestiti, fino a 300 milioni di dollari e il totale investito in metalli preziosi del segmento Etc attualmente supera i 500 milioni di dollari. Gli analisti comunque avvertono sui rischi in quanto un eventuale crollo delle economie mondiali potrebbe provocare una riduzione della domanda di minerali. Inoltre questo è un settore volatile per sua natura e sottoposto periodicamente ad aggiustamenti di prezzo, in particolare in autunno ed in primavera.