Il gruppo minerario anglo-australiano Rio Tinto ha lanciato un'opa amichevole sulla canadese Alcan, beffando Alcoa che aveva
già effettuato una prima offerta.
L'ammontare dell'operazione è di 38,1
miliardi di dolari, ovvero 27,5 miliardi di Euro.
L'offerta è stata già favorevolmente accolta da Alcan e rappresenta un premio del 65,5% rispetto al prezzo di chiusura dello scorso 4 Maggio ( 61,03 dollari). L'esborso verrà finanziato vendendo il settore packaging di Alcan e tramite l'utilizzo di linee di credito bancarie.
Da questa acquisizione prenderà vita il leader mondiale dell'
alluminio.
La divisione alluminio sarà guidata da Dick Evans, amministratore delegato di Alcan.
Gli americani di Alcoa potrebbero tentare un rilancio che però risulterebbe eccessivamente oneroso in quanto Rio Tinto ha blindato l'accordo in modo tale che Alcan dovrà pagare un risarcimento di 1,05 miliardi di dollari, in caso di rinuncia al matrimonio.
Il nuovo colosso sarà protagonista su un mercato che cresce a forte ritmo sopratutto in virtù della domanda che proviene dai paesi in via di sviluppo come India e Cina.
Il direttore generale di Rio Tinto, Tom Albanese, ha detto che “tutto ruota intorno alla Cina” e che “i tre metalli che si possono associare attualmente alla crescita economica del paese sono l'alluminio, l'acciaio, e il rame”, proprio per questo motivo su questi tre metalli negli ultimi due anni si è scatenata la competizione mondiale.