Il governo italiano finora non ha mai dovuto indire gare per assegnare le forniture di
elicotteri per uso civile a carabinieri, guardia di finanza, polizia, protezione civile, guardia costiera e vigili del fuoco.
Venivano tutte assegnate direttamente ad Agusta Westland , società del gruppo Finmeccanica a sua volta controllata dallo Stato italiano. Ma ora la Commissione europea ha deferito Roma alla Corte di Giustizia accusandola di aver violato il trattato per l''affidamento senza gara di queste commesse.
Il nostro governo ha risposto che fino al 2000 Agusta faceva “autoproduzione di beni e servizi” utilizzati dallo Stato. Gli
appalti più recenti sarebbero invece conseguenti al “clima creatosi nell''ambito della sicurezza internazionale in seguito all''11 Settembre 2001”. Per cui “gli elicotteri per uso civile devono essere assimilati a quelli per uso militare” per i quali non è obbligatoria alcuna gara.
Queste giustificazioni non hanno però convinto l''avvocato
generale della Corte di Giustiza, Jan Mazak, che ha chiesto che il governo italiano venga condannato per aver violato i regolamenti delle direttive per gli appalti pubblici.
Si è ora in attesa della decisione del giudice europeo che tuttavia da quasi sempre ragione agli avvocati generali.
Se il governo venisse condannato finirebbe l''era degli appalti
pubblici senza gara e il nostro mercato dovrebbe aprirsi ai
concorrenti stranieri.
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