Finmeccanica ha presentato ieri il
bilancio 2006 che si è chiuso con un utile netto di 719,236
milioni di
Euro per la capogruppo e di 1,02 miliardi per il
gruppo al completo.
L''esercizio dello scorso anno ha confermato il miglioramento stabile del gruppo in termini di redditività operativa, che è passata dal 6,4% del 2003 al 7% atteso per il 2007. Quanto agli obbiettivi di crescita 2007-2008, Pier Francesco Guarguaglini, l''amministratore delegato di Finmeccanica, ha spiegato che il gruppo può contare su un flusso di cassa operativo medio, al netto degli investimenti, di circa 300 milioni di euro l''anno. Gli utili netti del 2006 appaiono fortemente influenzati dalla plusvalenza di 404 milioni realizzata con l''Opv del 60% dell''Ansaldo e da quella di 291 milioni dell''intera quota, corrispondente al 30%, posseduta in Avio (di cui poi Finmeccanica ha riacquistato il 15%). Nel corso dell''assemblea per la presentazione del bilancio è anche stato dato mandato al consiglio di amministrazione di procedere ad un aumento di capitale fino ad un miliardo di euro per finanziare la crescita della società. Questa ricapitalizzazione sarà riservata agli investitori istituzionali e si potrà realizzare entro il 30 Giugno 2009.
Ma al centro dell''attenzione degli azionisti del gruppo è stata in particolare la gara per fornire all''esercito ed all''aviazione militare
americana 141
aerei da trasporto tattico G27j (realizzati assieme a L3 Communications e Boeing). La risposta di Washington è attesa a ore. Finmeccanica deve vedersela con l''offerta lanciata da Eads ed è in gioco una
commessa da 6 miliardi di dollari. L''annuncio ufficiale comunque verrà fatto la prossima settimana.
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