Il 20 marzo 2004 si e’ finalmente realizzato il mio sogno: una vacanza in un’isola delle Maldive. Non un isola qualunque:
per la mia prima volta alle Maldive volevo un’isola piccola, che si potesse girare tranquillamente a piedi, poco affollata, tranquilla, e con un mare…… che invogliasse a non stare in spiaggia.
La scelta e’ caduta su Bathala: e’ un’isola molto piccola nell’atollo di Ari Nord, circa 600 metri di circonferenza, perfettamente circolare. Dista 20 minuti di idrovolante dall’aeroporto di Male’; in alternativa la si può raggiungere con 2 ore di barca, ma l’idrovolante e’ molto più spettacolare (e salutare, per chi soffre di mal di mare).
Già dall’alto l’isola appare meravigliosa: un anello di sabbia bianca con, all’interno, una fittissima vegetazione che nasconde, nell’ombra, i 35 bungalows, tutti dotati di ampia veranda e posti direttamente sulla spiaggia. Ogni bungalow può quindi disporre di un tratto di spiaggia molto ampio, per chi vuole restare in tranquillità a sonnecchiare o leggere un buon libro. Ma e’ sotto il pelo dell’acqua che Bathala offre il meglio di sé: l’isola infatti e’ completamente circondata dalla barriera corallina, distante appena una ventina di metri, ricchissima di pesci coloratissimi, tartarughe, aquile di mare, squaletti.
Per le escursioni, abbiamo fatto solo lo snorkeling safari ad un reef vicino; abbiamo infatti giudicato l’escursione ad un banco di sabbia nel bel mezzo del mare troppo “scottante” per essere organizzata al secondo giorno, e quella all’isola dei pescatori troppo faticosa (5 ore totali di viaggio sulle 8 dell’escursione).
Infine, qualche consiglio finale: non portare repellenti per le zanzare, completamente assenti, da sostituire invece con un buon antiformiconi; un buon massaggio ayurvedico i primi giorni, per riprendersi dalla fatica del viaggio, effettuato da due massaggiatori indiani; comprate in Italia una macchinetta subacquea usa e getta perché sull’isola costa 30 dollari; la cena di aragosta (extra) non e’ eccezionale; fate possibilmente almeno 10 giorni, una settimana passa troppo in fretta.