.....PARLANDO DI POLITICI
quotidiano "la stampa" di Torino, rubirca "primo piano" alle pagine 4-5 del 30 luglio 2007,
un interessante articolo alla firma di Ugo Magri annuncia "i trucchi dell''onorevole assenteista"....e via con dati, statistiche,interviste e altro ancora. un''incoraggiante escursione nel mondo della politica. istruttivo e quasi ridicolo fino a diventare raccapricciante. se ne leggono di tutti i colori. qualunque studente alle prime lezioni ne potrebbe trarre un vangelo per le malefatte...da fare. obiettivamente non ci sono grosse novità nei contenuti e la storia è ormai nota ai più e intuibile per gli altri. sono rimasti gli onorevoli, unici in italia a pensare che tanto nessuno ci fa poi caso più di tanto! certo che se si scrivessero verità del genere su qualsiasi altro settore di.....lavoro! probabilmente chiunque si vergognerebbe ed eclisserebbe immediatamente!....stesso quotidiano il giorno dopo: onorevole Bertinotti, presidente della Camera dei Deputati, tuona contro una probabile proposta di ricongiungimento famigliare per i parlamentari, ad opera di un certo onorevole Lorenzo Cesa, indignandosi e dicendo che la stessa "configurerebbe una condizione di privilegio per il parlamentare, del tutto incompatibile con la morale pubblica" e questo proprio in un momento in cui il governo si sta sforzando di eliminare spese superflue e privilegi di dubbia necessità!
bene, molto bene. premettendo che se uno esercita una professione, ad esempio forze armate, di polizia, medico, infermiere....ecc, e si permette l''assenteismo, viene denunciato, arrestato, cacciato. questi signori onorevoli che tra le loro fila annoverano indagati,inquisiti, condannati e altro, come si vedono in alcune sedute dove il turpiloquio, gli insulti, i calci e pugni sono all''ordine del giorno? ci parlano di morale pubblica?
leggo una statistica diffusa da un noto comico: al parlamento la percentuale di signori che hanno avuto o hanno a che fare con la magistratura è di 1 a 7, complimenti! in un noto rione di una stupenda città italiana, denominato a rischio dagli stessi politici il medesimo rapporto è di 1 a 10.
conclusione, penso che noi cittadini ne abbiamo ancora molto di strada da fare per scendere alla pochezza, dire nullità diventerebbe un complineto,dei nostri politici italiani. almeno non ci condannassero anche a subire la "LORO MORALE PUBBLICA".
fragal