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Sommari e brevi recensioni

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Il Messagero

di : Gianluca DGY     


Follie: prof fa scrivere 100 volte a bullo dodicenne "sono deficiente". Chiesti due mesi di carcere
Un dodicenne fa il
bullo a scuola, un'' insegnante decide di punirlo facendogli scrivere cento volte "sono un deficiente" sul quaderno, il padre del ragazzo denuncia l''insegnante e un pubblico ministero ne chiede la condanna a due mesi di carcere. Storie di ordinaria follia italiana, in cui invece di congratularsi con una professoressa che fa il proprio mestiere e tenta di insegnare qualche nozione di vivere civile ai suoi allievi, si decide di dare ascolto a un genitore affranto per la lesa onorabilità del suo pargolo e di perseguire penalmente l''insegnante stessa.
La storia è raccontata oggi dal Giornale di Sicilia. Accade all''inizio dell''anno scolastico in una scuola media del nei pressi della stazione di Palermo. Il ragazzino, descritto come "molto vivace" e considerato un leader tra i coetanei, aveva vietato a un coetaneo l''ingresso nel bagno dei maschi dicendogli «Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...».
L''insegnante di Lettere, 56 anni, 30 di carriera, decide di punirlo con il classico sistema della frase da ricopiare cento volte, per stigmatizzarne il gesto da bullo. Il padre del ragazzo vuole invece difendere l''onore del suo galletto e si rivolge ai carabinieri, non prima di aver detto alla docente: «Mio figlio sarà deficiente ma lei è una cogliona». Il pm Ambrogio Cartosio ha chiesto ora la condanna dell''insegnante. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Piergiorgio Morosini. La parte civile ha chiesto i danni.
Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore dell''ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano: «Non esiste una regola generale per i docenti che si trovano davanti a un atto di bullismo. L''unica cosa da fare è non ignorarli. Alcuni docenti preferiscono affrontare il comportamento aggressivo con ironia spiazzando il ragazzo. Ma questo non può funzionare sempre». In ogni caso se la punizione voleva anche migliorare le nozioni di ortografia del ragazzo, si è rivelata inutile. Ha infatti scritto per cento volte «sono deficente».
Pubblicato il: giugno 13, 2007

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