A MOSCA
FUNERALE RELIGIOSO PER BORIS ELTSIN
Ieri a Mosca nella Cattedrale del Cristo Salvatore si è svolto il funerale di Boris Eltsin. Si è trattato di una cerimonia religiosa, la prima dai tempi degli zar. I leader sovietici infatti fino alla caduta dell''Urss ricevevano l''ultimo saluto in forma civile in omaggio all''ateismo di stato.
Al funerale sono seguite tre salve di cannone, il corteo con le guardie d''onore, il banchetto funebre e l''inno (ripristinato da Putin dopo che Eltsin a suo tempo l''aveva abolito).
Per
ore ed ore i canali televisivi hanno trasmesso immagini di repertorio del defunto presidente, osannato e compianto. Eltsin è stato celebrato come l''eroe del 1991, quando salì sul tank davanti alla Casa Bianca, come il
padre della costituzione democratica, come colui che stipulò la grande intesa con gli Stati Uniti all''epoca di Bill Clinton, come colui che riportò al sicuro in
Russia tutte le testate nucleari sparse in Ucraina, Bielorussia e Kazakistan. Eltsin è stato ricordato anche come colui che ha sciolto il Partito Comunista, colui che ha aperto gli archivi del KGB insediando la commissione sulle repressioni all''epoca di Stalin. Dimenticate invece le tante cose negative, come la guerra in Cecenia, lo scontro con il parlamento a colpi di cannone, i favoritismi verso la sua cerchia, detta "la Famiglia", nonché le ubriacature, le gaffe internazionali, il continuo cambio dei primi ministri.
Alla cerimonia hanno assistito molti leader mondiali tra cui Bush padre, Clinton, John Major, ex premier britannico.
La bara di Eltsin è stata inumata nel
cimitero del monastero di Novodyevichij che ospita le tombe di molti Grandi nella storia Russa e dell''Unione sovietica. Probabilmente si tratta di una collocazione provvisoria perché il
presidente Putin vuole creare un nuovo cimitero per i personaggi più insigni della Russia.
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