VESUVIO: UN
VULCANO A RISCHIO
Secondo il National Geographic la prossima eruzione del Vesuvio potrebbe essere "forte" (come quella che 3780 anni fa distrusse Avellino) e "vicina", stando all'esame dell'altalena delle esplosioni passate. Dopo l'allerta dei ricercatori napoletani ed americani è dunque la rivista americana a mettere in guardia contro il
RISCHIO di una nuova
eruzione del vulcano. Gli esperti affermano che bisogna riorganizzare il pianodi evacuazione, in quanto con quello
attuale Napoli risulterebbe in pericolo. Il National Geographic per arrivare a questa conclusione ha incrociato i risultati del suo studio con il
piano attuale di emergenza, quindi con i risultati della prova di esodo sperimentata nel 2006 e con le immagini di vita sulle pendici del Vesuvio. Il risultato è stato allarmante: "quattromila anni dopo Avellino, ancora oggi gli abitanti della Campania sarebbero costretti a lasciare le orme nella cenere". L'attuale piano di emergenza sarebbe dunque inadeguato in quanto non è stato aggiornato significativamente da più di cinque anni, non considera la possibilità di un'eruzione particolarmente forte e prevede l'evacuazione di 18 comuni ubicati nella zona rossa ma non di Napoli. Dall'osservatorio vesuviano e dalla
Protezione civile rispondono che "il vulcano è monitorato" e che "non ci sono segnali che facciano pensare ad un'eruzione vicina".
Il Dipartimento della protezione civile afferma poi che "c'è una probabilità dell'1% che si verifichi un'eruzione come quella di Avellino" e comunque il piano di
evacuazione può essere cambiato all'istante nel caso la crisi pre-eruttiva indichi un rischio maggiore. Inoltre il piano del 2001 che prevedeva l'evacuazione in 6 giorni è già stato superato e quello nuovo prevede un'evacuazione in tempi dimezzati effettuata sia con mezzi privati che pubblici. L'assessore regionale alla protezione civile, Luigi Nocera, ribadisce comunque che non vi è "nessun rischio concreto e immediato di nuova eruzione".
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