E''stato appena pubblicato il
rapporto Istat. Dalle sue 500 pagine emerge la fotografia dell''Italia.
In breve questi sono i dati più interessanti:
- a vivere sotto la soglia della povertà (936 € al mese per una famiglia di due persone) sono 2
milioni e 585 mila famiglie, ovvero l''11,1% del totale
- una famiglia su sei (il 14,7%) fa fatica ad arrivare a fine mese
- una famiglia su tre (il 28,9%) non è in grado di far fronte ad una spesa imprevista di 600 €
- una famiglia su otto (il 12%) dichiara di non avere soldi per le spese mediche
- in meridione il 7,4% della
popolazione in alcune occasioni non ha avuto i soldi per comprarsi da mangiare
- quando la famiglia è composta di cinque elementi, una volta su quattro (26,2%) vive sotto la soglia di povertà. Al Sud tale probabilità sale al 40%
- per le
famiglie che hanno in casa un over 65 l''incidenza di povertà è scesa dal 15,5% del 1997 al 13,6% del 2005
- per quanto riguarda il divario Nord-Sud: il più alto reddito medio è quello delle famiglie lombarde (32 mila €) il più basso di quelle siciliane (21 mila €). Su i 2,5 milioni di famiglie che vivono sotto la soglia della povertà 7 su 10 vivono nelle regioni meridionali. La disoccupazione è all''11% nel Nordest e al 34,3% al Sud.
- l''economia italiana è tornata a crescere nel 2006, l''1,9% contro il 2,7% nella zona Euro. Massimo D''Alema ha così commentato: "in un anno tutta la crescita che Berlusconi ci ha dato in cinque anni"
- per quel che concerne le pensioni queste risultano pesare sempre più sui nostri conti: si portano via 215 miliardi di Euro, il 15,2% del Pil. Somma che cresce perché è aumentato sia il numero dei beneficiari (+0,5%) sia l''importo medio (+2,8%) anche se ci sono sempre 4 milioni di anziani che vivono con meno di 500 Euro al mese
- in
Italia ci sono 16,5 milioni di pensionati. La percentuale di pensionati ogni 100 occupati è più basso in Trentino Alto Adige ( 57 pensionati ogni 100 occupati) ed è più alto il Liguria (con l''81,3% di pensionati)
- l''Italia è il paese europeo dove si vive più a lungo (eccezion fatta per gli uomini in Svezia). Gli uomini hanno un''aspettativa di sopravvivenza alla nascita di 78,3 anni, le donne di 84 anni. La regione italiana meno longeva è la Campania (76,9 gli uomini, 82,6 le donne) mentre la regione più longeva è le Marche (79,3 gli uomini, 85 le donne)
- i giovani italiani (di età compresa tra 0 e 18 anni) sono 10,6 milioni. Nel Nord-Ovest sono 2,5 milioni, nel nord-Est sono 1,8 , al Centro 1,8, al Sud 2,9, nelle isole 1,3
- una delle principali novità dell''ultimo rapporto Istat rispetto alle edizioni precedenti è l''analisi del fenomeno dell''immigrazione in Italia, questi i dati: gli stranieri sono 3 milioni (5% della popolazione) e garantiscono il 10% delle nascite. Il 4,7% degli stranieri è in possesso di regolare permesso di soggiorno sul
totale della popolazione italiana. L''88% degli stranieri risiede nel Centro-Nord. Un quarto di questi risiede in Lombardia, con un''incidenza del 7% sul totale dei residenti. I matrimoni misti sono cresciuti: erano 33mila nel 2005, il 13,5 del totale e circa il triplo di 10 anni prima. Le separazioni nelle coppie miste sono cresciute dell''85% rispetto al 2000 (mentre la percentuale media di separazioni è cresciuta del 14,3% sempre rispetto al 2000)
A giudizio di Romano Prodi questa ricerca evidenzia le "tre grandi anomalie italiane: la situazione del Mezzogiorno, l''invecchiamento della popolazione e la scarsa occupazione, soprattutto femminile e giovanile. L''opposizione parla di "conferma dell''impoverimento della società" (Gianni Alemanno, An) e di numeri che "certificano i danni provocati dal governo" (Isabella Bertolini, Fi).
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