La statua di Jim Hendrix dà fastidio agli isolani.
Jim Hendrix continua a far parlare di sé. Per fortuna.
Sembra proprio che sia così: la statua di bronzo a grandezza naturale eretta per lui nell’
isola di Wight,
luogo del suo ultimo concerto nell’isola, ha scaturito una protesta a tutti gli effetti da parte della popolazione di Dimbola Lodge. Il leggendario chitarrista nel 1970 aveva partecipato al festival
dell’isola proprio qualche giorno prima del suo decesso per overdose di psicofarmaci. La protesta di oggi, però, sembra essere nata per la scelta del luogo su cui erigere la statua, ossia davanti all’abitazione di una nota ritrattista vittoriana, un baluardo della tradizione dell’epoca, Julia Margaret Cameron. Ne consegue l’inadeguatezza del simbolo rock e si attesta il netto contrasto con lo stile
vittoriano: il rock degli anni sessanta, anni di rivoluzioni, scandali, trasgressioni, ma, comunque, innovazioni, contro il perbenismo vittoriano a cui qualcuno, nell’isola, ancora è ancorato (ma è proprio a questo che ci si àncora?).
Dimbola è amministrata ora da un consorzio che ha dato il consenso alla collocazione della statua proprio lì. Il
sindaco della città afferma, senza problema alcuno, che Hendrix è parte della cultura dell’isola sin da quella performance del 1970 ad Afton Town. Sempre il sindaco taccia di snobismo culturale coloro che hanno avuto da ridire e continua ricordando alla città di avere un posto riservato da sempre al festival per cui la statua è lì anche per incrementare le visite e per aumentare il turismo. In fondo – continua il sindaco - la celebre ritrattista vittoriana è nota alla stessa stregua di Jim Hendrix: tutte e due le figure sono icone del loro tempo. Forse la vera ragione è un’altra – ed il sindaco è schietto - coloro che hanno avuto da obiettare, probabilmente hanno tenuto conto del colore della pelle del chitarrista, quindi sono i pregiudizi a parlare.
L’associazione dei residenti della baia di Freshwater - gli oppositori - vuole scusarsi parlando di Dimbola come luogo prettamente vittoriano che nel tempo ha dovuto tener ben stretta questa identità, vista la poca cura delle tradizioni. La statua, a suo avviso, non aiuta la trasmissione culturale. Ma il portavoce dell'associazione viene subito tradito da un residente che, senza peli sulla lingua (ma con molti muri in testa), dice che Hendrix era solo un consumatore di droghe e non una celebrità meritevole di fama…
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