VERONA - Arena, tutta esaurita, per il concerto di Roger Waters, terzo grande appuntamento del ''Verona Music Festival''.
Waters, bassista e vocalist ma soprattutto genio creativo dei Pink Floyd, ha iniziato dall'anfiteatro il suo tour italiano che tocchera' anche Roma per finire il 12 luglio a Lucca.
A Verona e' giunto per iniziativa dell'assessorato allo spettacolo del Comune scaligero in collaborazione con D'Alessandro & Galli e con la Fondazione Arena.
Un appuntamento che i fan di oggi e di ieri non hanno voluto perdere perche' Waters aveva annunciato di eseguire per intero il mitico album ''The dark side of the
moon'', mentre la prima parte l'ha riservata ai pezzi migliori della sua discografia da
solista, oltre ad alcune pietre miliari della produzione dei Pink Floyd, che portano la sua firma nel taglio e nel disegno complessivo.
Waters nel 1966 fondo' i Pink Floyd con Syd Barrett (che poi lascio' per problemi di salute), Wright e Mason allora tutti studenti del Politecnico di Londra. La sua leadership si avverte soprattutto nei dischi degli anni '70, nella fase piu' importante e celebrata del gruppo. Le sue fissazioni e immagini psichedeliche hanno impresso in maniera originale ''The Dark Side of the Moon'', ''Wish You Were Here'', ''Animals'' e ''The Wall''. Ma la sua leadership porto' anche contrasti tanto che dopo ''The Final Cut'', nei primi anni '80, l'avventura a quattro dei Pink Floyd fini'. Non pero' quella da solista di Waters, che inizio' a registrare da solo. Fra i suoi album da solista e' da ricordare il suo live ''In the Flesh'', registrato negli Usa, con un gruppo quasi per intero identico a quello che lo ha accompagnato all'Arena, formato da Andy Fairweather Low e Snowy White alle chitarre, Dave Kilminster (chitarra e voce), Graham Broad (batteria), Jon Carin (tastiere), Harry Waters (hammond), Ian Ritchie (sassofono), Katie Kissoon, PP Arnold e Carol Kenyon ai cori.