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Verona Music Festival

Summary rating: 4 stars 5 Recensione
Review by : Claudia
Visite : 246  parole: 600   Pubblicato il: giugno 05, 2006
Il Verona Music Festival si chiude il 4 e 5 giugno con Roger Waters. Inizio del concerto alle ore 21.30 Ben due occasioni, offerte dalla prima edizione del “Verona Music Festival”, iniziativa dell’assessorato allo Spettacolo del Comune di Verona in collaborazione con D’Alessandro & Galli e con la Fondazione Arena, per assistere, per la prima volta in Arena, all’esecuzione completa dal vivo di “The Dark Side of the Moon”, uno dei dischi che hanno fatto la storia del rock e che continua, a trentatré anni dalla sua uscita, a vendere e conquistare nuovi adepti. Roger Waters, basso, voce e grande genio creativo dei Pink Floyd, che prese in mano le redini del gruppo all’indomani della (forzata) dipartita di Syd Barrett (di cui Waters era grande amico) sarà in Arena domenica 4 e lunedì 5 giugno. Tutto esaurito per la prima serata. Qualche biglietto è invece ancora disponibile in gradinata non numerata (40 euro + prevendita, per aggiornamenti in tempo reale infoline 0584-46477). Oltre a “The Dark Side of the Moon”, Waters eseguirà altre pietre miliari della produzione Pink Floyd – non mancheranno brani da “Wish You Were Here” e “The Wall”, lavori che sostanzialmente si devono a lui nel loro disegno complessivo – nonché i pezzi migliori della sua discografia solista, che se non ha raggiunto i fasti del marchio Pink Floyd, ha comunque confermato una personalità di forte spicco. Waters avrà al suo fianco una band di prim’ordine, con Andy Fairweather Low e Snowy White alle chitarre, Dave Kilminster (chitarra e voce), Graham Broad (batteria), Jon Carin (tastiere), Harry Waters (hammond), Ian Ritchie (sassofono), Katie Kissoon, PP Arnold e Carol Kenyon ai cori. Le due date in Arena sono le prime del breve tour italiano di Waters, che proseguirà allo Stadio Olimpico di Roma il 16 giugno e si concluderà al Summer Festival di Lucca il 12 luglio. Roger Waters è, con Wright e Mason (tutti studenti del Politecnico di Londra), componente fondatore del gruppo che, con l’arrivo di Syd Barrett, prenderà nel 1966 il nome di Pink Floyd. La sua firma c’è già nel primo album dei Pink Floyd, “The Piper at The Gates of Dawn”. Con i colleghi divide la paternità di “Pow R.Toc.H.” e della fondamentale “”Interstellar Overdrive”, mentre tutta sua è “Take Up Thy Stethoscope and Walk”, ma il disco, com’è noto, è soprattutto parto della mente di Barrett, prima del collasso mentale di quest’ultimo. La leadership di Waters nei Pink Floyd si avverte soprattutto nei dischi degli anni ’70, sostanzialmente nella fase più importante e celebrata del gruppo. Le ‘paranoie’ di Roger colorano magnificamente “The Dark Side of the Moon”, “Wish You Were Here”, “Animals” e “The Wall”. Dopodiché i contrasti in seno ai Pink Floyd proprio sulla leadership di Waters si fanno sempre più accentuati, e dopo “The Final Cut”, nei primi anni ’80, l’avventura a quattro finisce. Non quella solista di Roger, che piazza il suo colpo migliore con il live “In the Flesh”, registrato negli Usa, con un gruppo quasi per intero identico a quello che lo accompagnerà nelle due serate areniane. Cancelli aperti dalle 18, inizio del concerto alle ore 21.30

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