Dove andiamo questa estate?
Rimanere in Italia non sarebbe una cattiva idea perché le acque ed i paesaggi
riportati sul dossier di D onna Moderna ci fanno sognare come quelli oltreconfine. E’ il Wwf che ne segnala la particolarità, quindi, sono luoghi protetti, raggiungibili, a volte, solo a piedi. Ma ne vale la pena e la fatica!
Una vacanza in un luogo in cui l’ambiente è rispettato e nel quale ci si prodiga per la salvaguardia di specie in pericolo, diventa una vacanza di spessore.
In Liguria si trova la Spiaggia del Canneto localizzata nelle Cinque Terre tra Punta Castagna e Punta del Cavo. Le Cinque terre, in effetti, sono i cinque borghi posizionati sulla costa tra Monterosso ad ovest e La Spezia ad est. Qui è caratteristico godersi la cascatella di acqua dolce che rivoli discreti hanno dato origine dall’alto tra le rocce e che giù in spiaggia si trasformano in una doccia naturale!
In Toscana il lago di Burano nella Maremma meridionale nel comune di Caparbio può essere scelto per fare il bagno spiati dai narcisi di mare e dai cespugli di ginepro e di mirto cresciuti sulle dune intorno al vecchio stagno costiero collegato al mare.
Sempre in Toscana, ma segnalata da Legambiente c’è Cala Violina in
provincia di Grosseto nel golfo di Follonica. Il nome deriva dalla sabbia di granelli di quarzo che, camminandoci su a piedi nudi, producono un suono di violino, fiabesco. Nelle giornate terse, oltre l’isola d’Elba e dello Sparviero, si vede anche la Corsica.
In Puglia ci si può stendere sulla spiaggia di Bosco Isola, all’estremità nord del promontorio del Gargano.
Chilometri e chilometri di arenili vergini accessibili a malapena immersi in un paesaggio incontaminato nel vero senso del termine. Se non si sta attenti si potrebbe incespicare fra sedimenti marini e fluviali assistendo al volo spontaneo ed indisturbato di popolazioni di uccelli.
In Sicilia Torre Salsa è un’oasi in provincia di Agrigento, un posto visitabile solo per prenotazione, un territorio incontaminato che vede spiagge fiorite di orchidee selvagge e in cui nidificano le tartarughe marine. Secondo Legambiente Cala Mosche, in provincia di Siracusa, è un’altra oasi ricca di palme nane, ginestra, timo e giglio marino.
Tra Capo Pecora e Capo Frasca, lungo la costa verde della
Sardegna il Wwf scopre un lembo di Africa con nove chilometri di sabbia bianca su cui passeggiare come se si camminasse sulla luna. A Monti russu-aglientu, a nord di Sassari, Legambiente segnala l’acqua dell’insenatura che si colora delle sfumature proprie del nome: il colore rosso del granito stacca sul bianco della sabbia e dal verde dello stagno. Fare il bagno qui è come farsi massaggiare dai lapislazzuli.
In Emilia Romagna nel parco del Delta del Po, troviamo Ancona di Belloccio un susseguirsi di canali, canneti e lagune; una vastità quieta di acqua non facilmente raggiungibile se non dai naturalisti.
In Campania, nel parco nazionale del Cilento si apre Punta Licosia-Castellabate. Qui vive la leggenda della sirena Leucosia trasformata in roccia. L’arenile integro è la vera bellezza: ha una spiaggia dorata ed i fondali rocciosi ospitano una ricchissima flora.