I pesci rossi giocano a pallone e fanno anche goal!
Dean Pomerleau è un istruttore di pesci rossi che è riuscito a trasformare in un genio proprio un animale che nell’acquario è veramente l’icona della “stupidità”.
Il suo
pesce rosso si merita il soprannome di Albert Einstein. Isacco Newton, l’altro compagno di piscina, invece, salta attraversa il cerchio e passa sotto un ostacolo come un acrobata. In America l’allenamento di pesci rossi non è solo spettacolo televisivo, anzi, sembra proprio che ci sia un background scientifico a reggere la performance. Le tecniche di addestramento dei delfini sono state molto utili a riguardo. Ed hanno funzionato.
La fama ha indotto l’istruttore fortunato a scrivere un libro on line e a mettere in vendita un kit completo per chi, annoiato di veder fare giri
paranoici al proprio pesce nell’acquario di casa (ma anche di sentir i giri paranoici nella propria testa mentre osserva il proprio pesce peripatetico!) può, con soli venti dollari, impegnarsi con l’addestramento ed impegnare il proprio pesce come farebbe con un mammifero domestico.
Cuulum Brown, zoologo dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda, ammonisce, però, coloro che non sono aggiornati sugli studi realmente scientifici e di laboratorio fatti proprio in favore di una ormai comprovata
intelligenza dei pesci in genere. L’intelligenza, in fondo, legata al funzionamento del cervello, è anche memoria. Questa è una funzione vitale nell’istinto di sopravvivenza per cui imparare per ripetere movimenti e azioni che dilazionano nel
tempo il tempo di morte, è proprio di ogni essere vivente.
Anche i pesci rossi allenati a movimenti (che siano finalizzati alla sopravvivenza o meno) imparano, ma se si fanno trascorrere solo dieci giorni di inattività, tutto viene dimenticato.
Agli umani capita più o meno la stessa cosa: per noi però la
memoria a lungo termine costituisce l’àncora di salvataggio….con queste nuove conoscenze potremo dire, quindi, che non saremo solo muti come pesci, ma anche fuori allenamento come pesci rossi.
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