Nel lontano 1999 i ministri dell'Istruzione - Luigi Berlinguer e Ortensio Zecchino - firmarono quel decreto che rivoluzionò
il sistema universitario italiano.
L'introduzione nelle
università italiane del "3+2" è stato un vero è proprio fallimento.
Lo dimostrano i dati del settimo rapporto del CNVSU(Comitato nazionale per la valutazione del sistema universitario).
Crediti impazziti ed un considerevole numero di esami sono i problemi che affrontano gli universitari italiani quotidianamente.
Dal 1999 si sono iscritti ai nuovi corsi di laurea circa 53 mila nuove matricole, non male come numero, ma c'è una cifra vertiginosa di abbandoni agli studi e ragazzi fuori corso.
Sono aumentati del circa dell'80% i corsi di laurea di secondo livello e molti laureati triennali continuano i loro studi invece che cercare una collocazione sul mercato del lavoro.
Si è verificato anche un dimezzamento degli iscritti al programma Erasmus che permette agli studenti di continuare la loro carriera universitaria all'estero.
Sicuramente ci sarà qualche punto positvo di questa
riforma, ma la bilancia pende nettamente a favore dei segni negativi.
In questa fase di malcontento generale noi studenti ci chiediamo: <<Perchè non riorganizziamo il nostro sistema universitario???>>.