www.ilfattonline.com
Summary ratings: 3 stars
(xx voters)
Visite:
45
parole:
900
Pubblicato il: gennaio 10, 2008
Intervista a Cristina Donà
Ha appena vinto il
"Premio della critica 2007", grazie a "La Quinta Stagione", attraverso
un referendum promosso da Musica & Dischi attraverso il giudizio di
100 critici specializzati. E
dopo aver vinto questo ambitissimo premio ci concede un''intervista,
parlando del suo ultimo album, del suo lavoro, e di altro. L''album
premiato porta la firma di Cristina Donà che ha fatto della continua
crescita artistica il suo punto di partenza per ogni progetto, sia
discografico, live o letterario.
"La Quinta Stagione", prodotto da
Peter Walsh e pubblicato da EMI il 7 Settembre 2007e premiato nella
categoria Pop/Rock con Ben Harper (Lifeline), chiude un ciclo di dieci
anni di grande impegno, inaugurato
proprio nel 1997 con il "Premio della Critica" di Musica & Dischi
per il "Miglior Esordio" conferito a "Tregua", il primo
disco dell''allora neonata etichetta Mescal.
Fabio Izzo: La Quinta Stagione, dunque. Titolo evocativo. Puoi dirci da dove nasce?
Cristina Donà: Nasce dal mio interesse per la Medicina Tradizionale
Cinese, che porta con se una saggezza infinita, qualcosa che ci
farebbe bene cercare di recuperare, seppur lontana dai nostri gironi
frenetici dove si cerca di tamponare i problemi curandone il sintomo
anzichè cercarne la causa.
F.I.: Avendo in mano il cd, guardare il book e ascoltando le
canzoni la domanda nasce spontanea: è voluto il contrasto
copertina-argomenti del disco?
C.D.: Volevo che la mia foto
rappresentasse la figura del guerriero, di colui o coloei che ogni
giorno si prepara ad affrontare la vita con coraggio e testa alta. E''
sicuramente più dura rispetto all''atmosfera dei brani e questo non mi
dispiace. Nel disco c''è una fermezza di base, una voglia di pulizia e
di ordine che incosciamente si può ricollegare alla copertina. E c''è
anche la voglia di guardare oltre...raffigurata in questo caso dal
collo allungato.
F.I.: Cosa ti ispira maggiormente nel momento della composizione?
C.D.: Il momento della composizione
è ricollegabile ad un processo di introspezione forte dove ogni cosa
può servire da spunto. Diciamo che la condizione necessaria è
l''atteggiemento di apertura. Mi piace trovare angolazioni di
osservazione insolite rispetto alla vita di tutti i giorni, che è
sempre fonte di ispirazione.
F.I: Nel tuo lavoro si nota subito tanta passione e conoscenza che
si acquisisce solo con sacrificio e lavoro. Quali suono stati i tuoi
arstisti di riferimento che ti hanno accompagnato durante il cammino?
C.D.: Grazie, mi fa piacere che tu
recepisca questo. Springsteen è stato il mio idolo quando avevo 16
anni, Battisti lo è da sempre. Ce ne sono molti altri, ma direi che lo
spirito di devozione e rispetto per questo mestiere lo devo a loro. C''è
ancora tanta strada da fare. Ho sempre la sensazione di non aver dato
abbastanza energia e passione a questo meraviglioso lavoro.
F.I.: "The road not taken" è una poesia di Robert Frost che ben si
sposa con le tue scelte artistiche. Sempre pronta a cercare un nuovo
sentiero e mai a seguire una strada già tracciata da altri. Quali sono
le tue influenze musicali e letterarie?
C.D.: Bella poesia, bella metafora! "Io presi la meno battuta e di qui tutta la differenza è venuta".
Complimenti per la scelta. Mi ricorda l''approccio che ha mio marito
Davide (Sapienza, fantastico scrittore-poeta-giornalista atipico) con
la montagna e non solo. Quasi mai percorre i sentieri segnati, ed in
effetti l''ignoto è anche fonte di ispirazione. Mi ha insegnato molto.
A questo proposito ammiro profondamente Wislawa Szymborska, che
scandaglia sentieri meravigliosamente insoliti quando descrive la
realtà nei suoi scritti.
Diciamo che mi annoio rovo nel "percorso alternativo" un escamotage per rimanere sempre all''erta.
F.I.: Prossimi impegni lavorativi e sogni...
C.D.: Il tour che mi vedrà in giro per l''Italia assieme a musicisti straordinari come:
Piero Monterisi alla batteria, Lorenzo Corti alla chitarra
elettrica, Francesco De Nigris alla chitarra acustica ed elettrica,
Stefano Carrara al basso e alle tastiere, Emanuele Brignola al basso.
Poi...vorrei imparare a sciare come si deve, sempre che quest''anno nevichi abbastanza.
Grazie a lei signora Incantautrice...