Infarto stronca
sudcoreano di 28
anni Passione fatale: un ragazzo sudcoreano di 28 anni è morto stroncato da un
Infarto mentre combatteva una battaglia virtuale in Internet. Aveva trascorso 50 ore davanti allo schermo del computer di un cybercafé di Taegu, una cittadina della Corea del Sud. Di lui si conoscono solo il cognome, Lee, e la grande passione per i videogiochi che accomuna i ragazzi di uno dei paesi più connessi del mondo.
Il 28enne ha cominciato a
giocare il 3 agosto e per tre giorni è rimasto inchiodato davanti al pc, staccando solo per pochi minuti per andare in bagno e interrompendo per
fare brevi sonnellini su un letto di fortuna.
La sua era una passione bruciante, fatale. Qualche mese fa si era persino licenziato per poter giocare più spesso ai videogame. Era diventata una autentica droga, di cui non poteva più fare a meno e che richiedeva dosi sempre più massicce.
"Pensiamo che la causa della morte sia un cedimento del cuore dovuto all'esaurimento," ha dichiarato un funzionario di polizia della provincia di Taegu.
Sua madre, non vedendolo rincasare aveva chiesto agli amici di rintracciarlo. Quando sono arrivati nel cybercafé, Lee ha risposto che avrebbe finito la
partita e poi sarebbe andato a casa. E' morto qualche minuto dopo lasciando a metà la sua partita più importante
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