Dopo l’autorizzazione da parte di Bruxelles il governo ha dato il via libera alla nascita di 22
zone franche urbane, zone
cioè in cui le
piccole imprese (fino a 50 lavoratori) potranno investire dal mese di Gennaio contando su finanziamenti ad hoc e con una totale esenzione fiscale e contributiva fino a 14 anni. Per i primi due anni la dotazione finanziaria è di 100 milioni di Euro.
Questo vuole essere un aiuto per i quartieri più piccoli e degradati.
L’idea delle aree franche risale al governo Prodi (2006) sul modello di una simile iniziativa da parte della Francia. Per il momento sono interessate per lo più aree meridionali, ma se l’esperimento dovesse funzionare si potrebbero estendere le
zone franche anche la Nord.
I comuni individuati al momento sono: Sora, Velletri, Mondragone, Napoli, Torre Annunziata, Matera, Iglesias, Cagliari,, Quartu Sant’Elena, Catania, Erice, Lecce, Gela, Andria, Rossano , Taranto, Lamezia Terme e Crotone. Al Centro-Nord le zone franche sono per il momento solo Ventimiglia,, Pescara e Massa Carrara.