In Birmania orientale nello stato Chin 500 mila persone sono strangolate da una
carestia che uccide, carestia dovuta ad un’invasione
di topi che vengono attirati dalla fioritura di una particolare tipo di
bambù , il Melocanna Baccifera. Questo bambù fiorisce ogni 48 anni, subito dopo fruttifica e muore. Il frutto prodotto dal bambù scatena i ratti che lo divorano e poi grazie al contenuto proteico della polpa si riproducono a ritmo accelerato. Una volta che i topi hanno spogliato i bambù assalgono i campi di mais e di riso provocando appunto la
carestia.
Questa volta l’emergenza umanitario-alimentare va avanti da un anno. Servono a poco trappole e battute di caccia per cui chi ha qualche risparmio fugge in India.
La giunta birmana è accusata di non star facendo nulla per aiutare la popolazione.