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Harry Potter e il Principe Mezzosangue contro i pirati

di : ludovico    

Autore : informazione.it
La Warner Bros adotta nuove misure di sicurezza per evitare il camcording ovvero le registrazioni  o riprese non autorizzate
dei nuovi film che i pirati effettuano, con l’ ausilio delle loro telecamere, direttamente nelle sale cinematografiche. Questa pratica che si diffonde a macchia d’ olio nei cinema di molti paesi e che ha per scopo il contrabbando dei film e la loro diffusione non autorizzata su Internet, minaccia seriamente l’ industria cinematografica causando danni economici ingenti. La Warner Bros ha così deciso di ricorrere ai ripari e proteggere  il suo ultimo film prodotto:” Harry Potter e il principe mezzosangue” (Regia di David Yates) dichiarando guerra ai pirati direttamente sul campo e senza esclusione di colpi. A tal proposito è emblematica, la tanto discussa iniziativa, adottata in alcune  sale della Germania, tra le più esposte ad attacchi pirateschi, di consentire agli addetti alla sicurezza, di utilizzare dei particolari dispositivi ottici in grado di rilevare, nel buio delle sale, eventuali dispositivi  elettronici in funzione come le telecamere e i telefoni cellulari. La misura presa è reputata necessaria dal colosso Hollywoodiano in vista delle possibili perdite al botteghino del sesto episodio della saga d’oro  Rowlinghiana. A distanza però di solo qualche giorno dall’ uscita nei cinema di “Harry Potter e il Principe Mezzosangue”, negli Stati Uniti e in altri paesi, è stata già trovata sul web una copia pirata in lingua spagnola del film. La notizia dell’ iniziativa tedesca getta ulteriore benzina sul fuoco alimentando una delle principali querelle degli ultimi anni che vede come protagonisti da un lato i fautori della tecnologia e di Internet che hanno la possibilità di scaricare, per mezzo di programmi gratuiti , cosiddetti peer to peer, film, brani musicali, libri e altro materiale protetto dalle norme sui diritti d’ autore e dall’ altro le grandi multinazionali come appunto la Warner Bros,che cercano di tutelare i propri interessi  economici e quelli degli autori. L’ industria cinematografica quindi, è fortemente esposta alla minaccia delle perdite dovute al fenomeno della pirateria ed è pertanto costretta a mettere in campo svariate iniziative preventive e  repressive che spesso risultano inappropriate in quanto invadono la privacy delle persone. Il camcording è dunque un grave atto di pirateria dietro il quale ci sono, a volte, vere e proprie organizzazioni criminali. Tale fenomeno sta inducendo, ( specie negli Stati Uniti dove probabilmente le majors hanno maggior potere e dove il fenomeno è più diffuso), i proprietari dei cinema ad adottare misure, a volte estreme come l’ uso dei metal detectors e i visori notturni  per individuare chi intende insinuarsi nelle sale munito di telecamera  con l’ intenzione di registrare il film in proiezione. Si legge addirittura di un premio in denaro, che il CMPDA (The Canadian Motion Picture Distributors Association) promette ai dipendenti  che riescono a scovare i pirati nelle sale; e del resto la stessa Warner Brothers si era già fatta sentire all’ epoca dell’ uscita del terzo episodio della saga: “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” (Giugno 2004, Regia di Alfonso Cuaròn), chiedendo alle sale cinematografiche londinesi di adottare misure antipirateria. Tutto ciò può rilevarsi stressante soprattutto per chi va al cinema per godersi qualche momento di relax ed invece è costretto ad essere perquisito dall’ addetto alla sicurezza della sala. Anche la tecnologia sta facendo la sua parte, con l’ introduzione della filigrana digitale all’ interno delle pellicole noleggiate dai cinema e in grado di individuare, per mezzo di un codice identificativo, il luogo in cui è avvenuta la registrazione pirata. Ovviamente chi si reca al cinema con l’ intenzione di registrare il film non può essere paragonato, ai fini di legge, a chi invece fa uso di Internet e dei programmi di condivisione gratuita per scaricare film per uso personale; anche se c’ è chi definisce il “camcorder” un vero e proprio regista anonimo le cui doti stanno nel riuscire ad effettuare delle riprese di buona qualità video e audio e il cui successo è misurato dal numero di volte che il suo filmato viene condiviso dagli utenti di Internet. Il settore cinematografico resta comunque il settore più danneggiato dalla pirateria che causa perdite economiche colossali e sempre crescenti; si stima che il 90% dei film messi in rete viene registrato nelle sale con la tecnica del camcording.
Pubblicato il: agosto 26, 2009
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