Ho visto THE READER senza, forse, capirne il perché, ritenevo soltanto giusto e doveroso vederlo, capirlo e farlo mio.
È passato un po’ di tempo da quando l’ho visto, ma ne ho in mente ancora le immagini, il senso, il profondo stato d’animo in cui mi sono ritrovata mentre lo vedevo. È strano, ho pensato e fatto mentre lo vedevo cose impensabili per una come me, che nonostante riesca a calarsi nell’atmosfera di un film, non immaginavo.
Colpa forse di quel timido ragazzo che leggendo i suoi libri a quella donna, interpretata in modo magistrale dalla Kate Winslet lontana anni luce dal volto e dal personaggio del Titanic, mi ha portato con sé in quella scoperta dell’
amore, dell’altro sesso come non aveva mai fatto nessun altro film, sarà Hanna Schmitz che con la sua grazia lo ha salvato, poi coccolato, sedotto e poi abbandonato a se stesso, non mi capacito ancora, ma so che, ripeto, non è stato un film facile.
Tratta temi scottanti, in varie fasi del film ci ritroviamo tra presente e passato, tra amore e paura e pura follia, ci ritroviamo a crescere con l’uno e con l’altra, in modi e situazioni diverse e quanti sensi colpa.
Alla fine mi ha pure convinto a leggere il libro “Se questo è un uomo” di Levi come credo leggerò il libro da cui è tratto il film.
“C'è solo una cosa che può fare di noi degli esseri completi e quella cosa è l'amore” dice Michael, quanta è vera questa frase, quanti significati racchiude in sé, ma quanto dolore porta con sé.
Siamo a Berlino, negli anni successivi alla guerra, Michael e Hanna si incontrano per un caso fortuito, lui sta male davanti alla porta di casa di Hanna e Hanna lo soccorre.
Appena guarito il ragazzo va a ringraziarla e da quel momento tra i due scoppia la
passione, l’amore, forse, più forte in lui meno in lei, infatti tra loro esiste pure una differenza di età.
Ogni momento, ogni attimo libero è condiviso tra loro, ma non è solo la passione a spingerli in un letto caldo, a farsi una doccia, è anche la lettura di classici che Michael fa ad Hanna, ma un giorno senza preavviso tutto finisce, tutto cambia e non sapremo il perché fin quando il giovane non si recherà per un seminario di studi giuridici in un’aula di tribunale, ad assistere un processo sull’Olocausto, dove troverà Hanna sul banco degli imputati.
Non riesce a farsene una ragione, non riesce a capire, ma non ha il coraggio di dire la verità, non ha il coraggio di alzare la voce e gridare al mondo l’innocenza della sua donna, di quella donna che l’ha preparato alla vita, ma che non abbonderà mai…
Libri e sentimenti che si intrecciano per mantenere un legame, amore e odio, orrore di un periodo disastroso della storia Mondiale, che ha segnato ere, che ha fatto soffrire e ha ucciso.
Un film, che sicuramente va visto.