Molti di quelli che hanno la mia età qui ricorderanno, come faccio io, i racconti, le avventure, le storie della famiglia
Ingalls di Walnut Grove. Quella casa nella prateria è stata una delle tante serie televisive che hanno accompagnato, almeno per quelli della mia generazione, la nostra crescita. Erano gli anni in cui non esistevano i reality e neppure, con poche eccezioni come Ok, il prezzo è giusto, i giochini a quiz preserali, che invece la facevano da padrona all’ora di pranzo e poi nel dopocena nella serata di Mike Bongiorno. Erano gli anni delle serie televisive, presentate nel pomeriggio a tutte le ore in sequenza. Noi vivevamo di quelle serie, ognuno di noi aveva le sue preferite, calibrando spesso gli impegni in modo da poter essere libero all’ora della propria serie. La prima evidente differenza era la durata, quelle di mezz’ora, solitamente comiche, da quelle più lunghe che arrivavano, con la pubblicità, a sfiorare l’ora. Ma la scelta, al di là della durata, era davvero ampia, tra generi, protagonisti, storie differenti. E Quella casa nella prateria era tra i più mitici, se non altro per il numero notevole di episodi e di anni di produzione. 203 episodi prodotti tra il 1974 e il 1983 per un telefilm di durata lunga, quasi un’ora. È evidente il successo della serie proprio in questi numeri. Davvero tanti anni e tante puntate. Per una serie che raccontava la storia di una famiglia e di un paesino intero, Walnut Grove, in una zona agricola del Minnesota verso la fine dell’Ottocento, se non ricordo male. Un racconto con tanti momenti allegri ma anche con una serie infinita di disgrazie e di problemi che rendono la serie comunque interessante e di certo impegnativa, non lieve come molte altre. La famiglia Ingalls ci viene raccontata, Charles e Caroline sono i genitori, marito e moglie che si amano profondamente, e le tre figlie Laura, Mary e Carrie, a cui si unì, se non ricordo male, in una delle ultime serie anche una coppia di gemelli. Le dinamiche famigliari, le dinamiche nel villaggio, i raccolti, non sempre abbondanti. Sono le tematiche della serie. Una serie non così lieve come invece erano molte altre, ma con un gradissimo successo e tantissimo pubblico affezionato, come dimostrano i tantissimi episodi prodotti.