Ferzan Ozpetek affronta nuovamente il tema dell'omosessualità. Morte, omosessualità, amicizia questi i temi conduttori più
frequenti nei suoi film. Personaggi ai quali è impossibile non affezionarsi. Tutti sono i protagonisti ma la storia gira intorno alla vicenda di Lorenzo interpretato dalla "sorpresa" Luca Argentero.
Lorenzo è un giovane pubblicitario che adora i suoi amici, all'apparenza tutti diversi ma, di fondo, tutti uguali. Angelica, interpretata dall'eccellente Margherita Buy, psicologa accanita sostenitrice delle campagne anti-fumo, il marito Antonio, l'eterno incasinato in amore ovviamente interpretato da Stefano Accorsi; Roberta, drogata di tutto, fissata con l'astrologia interpretata dalla bravissima Ambra Angiolini, Neval meritatamente onnipresente nei film di Ozpetek sposata con il balbuziente Roberto; Sergio, Paolo e Davide, compagno di Lorenzo.
Lorenzo esce fisicamente di scena quasi subito, per un coma improvviso che lo conduce alla morte, ma la sua presenza continua per tutta la durata del film.
E' una presenza forte, che si percepisce non solo perchè la storia gira, appunto, intorno a lui, ma perchè ogni personaggio è legato in maniera profonda all'altro quasi si trattasse si una sorta di catena il cui anello mancante potrebbe generarne la rottura.
I film di Ferzan Ozpetek sono particolari, nessuno, a mio avviso, riesce come lui a raccontare i sentimenti. Raccontare i suoi film non è semplice: per riassumere le vicende una riga sarebbe più che sufficiente. Sono i sentimenti i protagonisti. E così in Saturno contro non è tanto la vicenda la cosa importante. Sono importanti gli sguardi dei protagonisti, lo sono i modi con i quali dicono le cose, lo sono le musiche ed i silenzi. E' importante quella tavola apparecchiata, immancabile nei suoi film, attorno alla quale gli amici si siedono ed attorno alla quale ognuno si sente più unito che mai. E' importate il gruppo, che si ritrova, anche in Saturno contro così come ne "le fate ignoranti", in ospedale, bizzarro più che mai ma unito nel dolore e nella preoccupazione per un loro caro.
Lorenzo si sentiva così: protetto e sicuro ed avrebbe voluto che quei momenti non terminassero mai. Per questo ogni "novità", come il tradimento di Antonio nei confronti della moglie Angelica, era vissuta con esagerato dolore da Lorenzo. Come non capirlo? Quando tutto è perfetto vorresti restasse così per sempre.
Il padre di Lorenzo accetta l'omosessualità del figlio solo con morte dello stesso. Ma la sua "accettazione" avviene per gradi in una maniera difficile da esprimere. Roberta ed il suo malessere non si possono raccontare, ma si percepiscono in maniera più che evidente. Il carattere di Neval e la sua mania di analizzare tutto e tutti sono ugualmente caratteristiche che maturano con gli eventi del film. La crisi tra Antonio ed Angelica mette ansia e trasuda dallo schermo. Nulla è così nettamente definito ma tutto si definisce alla perfezione con lo svolgersi delle scene.
Il segreto sta certamente, oltre che per il calibro di Ferzan Ozpetek, nella bravura degli attori che sembrano davvero nati per fare i suoi film. Forse anche per questo alla fine gli attori nei film di Ferzan Ozpetek si ripetono: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Serra Yilmaz li troviamo sia in "Saturno contro" che ne "Le fate ignoranti", ma si può fare un esempio anche con Filippo Nigro che ha interpretato sia "Le fate ignoranti" che "La finestra di fronte" e con altri ancora. Evidentemente la foruma "squadra che vince non si cambia" è cara ad Ozpetek.
Saturno contro è un film lento, nel senso positivo del termine. Un film che enfatizza gli stati d'animo e che mette luce sugli occhi dei protagonisti più che sulle loro parole. Perchè alla fine sono proprio queste le cose importanti, più che i fatti.