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Le donne vere hanno le curve

di : mauro_meo    


Capita spesso che anche i piccoli film, quelli poco pubblicizzati e passati in poche sale, abbiano storie che meritano di
essere viste, storie che insegnano qualcosa, o almeno ci provano. Come nel caso di questo Le donne vere hanno le curve. Film lieve ma non troppo, a metà strada tra commedia e film più impegnato. Terra di nessuno dove spesso ci si brucia facendo film fragili e senza anima e cadendo spesso nel banale. Cose che invece non è questo film. Pur con qualche pecca, con qualche lacuna, rimane davvero un film interessante e da guardare. E la storia di Ana, i primo vero ruolo di America Ferrara, appena diciotto anni compiti alle prese con due grossi limiti, due grosse cappe che la opprimono. La madre e la famiglia da una parte, la sua appartenenza alla comunità messicana dall’altra. Pur senza volerli critica a forza o voler rompere necessariamente gli schemi, Ana vuol semplicemente vivere e realizzare il proprio sogno. Le piace studiare , si sta per diplomare al liceo, è brava tanto da vincere una borsa di studio alla Columbia University a New York incitata in questo anche dai suoi insegnanti. Ma si trova tutte le strade sbarrate, dalla sua comunità ma ancor più dalla sua famiglia e da sua madre che la vorrebbe sposata subito oltre che diverse. Ana infatti è grassottella e la madre la vorrebbe magra. Magra e bella. Per potersi così sposare. La madre, Carmen, è interpretata da Lupe Ontiveros e rappresenta tutto quello che sembrerebbe essere una madre messicana di prima generazione. Oppressiva, invadente, che controlla, o vorrebbe, in tutto e per tutto la figlia. Che vorrebbe vivere la sua vita. Ana reagisce senza violenza ma con decisione e porta a vanti i propri sogni e soprattutto, per prima cosa, accetta il proprio corpo e le proprie curve. Dense di significati le scene in cui Ana lavora nella sartoria della sorella Estrela. Li lavora su capi delicati, per donne magre che curano appena la propria immagine. Ma un’immagine vuota e falsa, a differenza della sua. Cos’ consapevole e forte.
Pubblicato il: aprile 23, 2009
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