Erano gli anni Ottanta e al cinema, e poi di conseguenza in televisione, spopolava con una serie di film Adriano Celentano.
Tanti, tantissimi film e sempre con grandissimo successo di pubblico. Erano film lievi, commedie senza grandi pretese, ma che garantivano un paio di ore di divertimento senza mai volgarità, particolare non da poco, e che giravano sempre del tutto attorno alla figura carismatica di Celentano. Sempre accompagnato da bellissime donne nei suoi film e da trame esile ma semplici da seguire. Un’attrice a cui era di certo affezionato era Ornella Muti che con lui girò anche Il bisbetico domato. E capricciosa e bellissima gli fa perdere la testa in questo Innamorato pazzo. Lei, Cristina, è una principessa con tutta la sua famiglia reale è in visita a Roma. Famiglia dal sangue blu però anche a corto di soldi, tanto che ormai Cristina è promessa in sposa a un ricco miliardario per evidenti motivi. Annoiata e ribelle si allontana di nascosto dalla villa dove alloggia e decide di farsi un giro per Roma. E salendo su un autobus come tenti incontra chi le cambierà la vita. Un folle e simpatico conducente di nome Barnaba, cioè Adriano Celentano. E Barnaba si innamora all’istante e sarà decisissimo a conquistarsi la ragazza, contro tutto e tutti. Insieme gireranno per Roma sull’autobus di Barnaba con tantissime divertenti avventure. E conquistandola e alla fine conquistando, anche grazie all’affetto di tutta la città che riuscirà a trovare i soldi necessari per il matrimonio e per salvare la famiglia reale, anche i genitori della ragazza. Ne risulta alla fine un film estremamente lieve e se vogliamo anche fragile nella costruzione e nella trama, completamente incentrato sulla Muti e ancor più sulle istrioniche doti di Celentano. Ma è comunque piacevole da rivedere per un pomeriggio o una serata tranquilla.