Nello scenario splendido e vagamente pericolo, sembra sempre di essere sul punto che accada qualcosa, della foresta
amazzonica si sviluppa questo Anaconda. Film interessante per chi ama il genere, anche senza essere nulla di particolare, facilmente evitabile per chi cerca un bel film. Siamo in Amazzonia, con una barca ci addentriamo nel cuore di quella splendida foresta lungo il corso di un fiume. Siamo in compagnia di una piccola troupe cinematografica. La loro idea è di registrare delle immagini per costruire poi un documentario su una tribù indigena di quella zona. Tribù mai avvistata, quasi leggendaria. E così il loro sogno, al di là del documentario, è addirittura trovare e filmare qualche testimonianza dell’esistenza di questa popolazione. Una piccola troupe, appena poche persone. Terry, una splendida Jennifer Lopez, forse una delle poche cose belle del film, Danny, Steven, Gary, Denise e Warren percorrono con noi il fiume. Tranquillamente. Finché non soccorrono un uomo di Nome Paul, interpretato da John Voigt, rimasto incagliato con la propria barca lungo il fiume. E cedono alla sua richiesta di accompagnarlo fino al prossimo villaggio. Sarà un grave errore il loro, che trasformerà un viaggio tranquillo in un incubo. Paul li convince a cercare un serpente assassino, l’anaconda, che può arrivare fino a 12 metri di lunghezza e uccidere stritolando anche gli esseri umani. La natura malvagia di Paul prenderà il sopravvento sugli uomini della troupe e la caccia al serpente si trasformerà davvero in un incubo per tutti. E il lieto fine, se vogliamo definirlo così, sarà davvero per pochi. Ne risulta alla fine davvero un film molto deludente. La trama è scontata e neppure gli attori riescono a risollevarla un po’, anzi. Ed è starno considerando che rimane comunque un cast di prim’ordine. Jennifer Lopez, Jonathan Hyde, Jon Voight sono ottimi attori ma in questo film recitano appena sopra la sufficienza. E non basta neppure la bellezza della Lopez. Anche gli effetti speciali e le scene d’azione alla fine sono abbastanza deludenti e scontate. Si salva di certo solo l’ambientazione, l’Amazzonia rimane sempre bellissima e piena di fascino.