Se siete amanti dei film dell'' orrore, di
fantascienza, dei
thriller psicologici o dei gialli; dovete assolutamente vedere
questo film
Il cubo (diretto da Vincenzo Natali) è un film di
fantascienza del 1997 affascinante, oscuro e profondo.
Il film e pieno di metafore e segni nascosti: per esempio ogni personaggio del film è sempre nominato dopo una famosa (o famigerata) prigione. La reputazione della prigione è connessa alla personalità del personaggio. Per non anticipare nulla non racconterò ciò che accade nella fantastica scena iniziale anche se essa, non incide in nessun modo, sulla trama del film. Il film racconta l'' oscura e terrificante storia di un gruppo di sei persone qualsiasi, che si risvegliano in uno strano, spaventoso labirinto dalla forma di un cubo e pieno di trappole mortali.
Da questo momento inizia il loro viaggio all'' interno del cubo. Durante i loro tentativi di sopravvivere essi cercheranno continuamente di analizzare la loro posizione per capire come e perchè sono finiti in quella situazione. Questo effettivamente è ciò che trasmette il film sul piano psicologico e filosofico. Più tardi scopriranno di non doversi solo difendre dalle trappole mortali ma da loro stessi. La prima volta che ho visto questo film ero a casa da solo, di notte e l'' unica luce che c''era in casa era quella dello schermo della tv...
Il film ha avuto due seguiti: il sequel il cubo 2 hiper cube (2002- diretto da Andrzej Sekula) e il sequel - prequel chiamato cube zero (2004 - diretto da Ernie Barbarash). Entrambi i seguiti furono di gran lunga più costosi ma tuttavia e secondo me di gran lunga inferiori se paragonati al primo. Quindi non avete necessariamente bisogno di guardare gli altri due films, perchè, se riuscite a mettere le vostre mani su una copia, è Il Cubo che dovete vedere.