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Sommari e brevi recensioni

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Borotalco

di : mauro_meo     


Pur io non amandolo particolarmente devo ammettere che Carlo Verdone è sempre stato un ottimo regista e un ottimo attore.
Tra tutti i suoi film quello che forse mi piace di più e che riguardo, anche se ormai ha una certa età, sempre volentieri è Borotalco. Una critica fatta con il sorriso sulle labbra, con lo stile di Verdone, al culto che negli anni Ottanta aveva l’apparire, il sembrare, sempre più di quello che si era in realtà. È la storia dio Sergio Benvenuti, giovane di belle speranze sul punto di sposarsi con la sua ragazza, Rossella. Solo che lui è anche un pacioccone, parecchio timido e parecchio imbranato così che non ha particolare fortuna nel mondo degli affetti e del lavoro. Non è facile per lui rapportarsi alla fidanzata e ancor più al futuro suocero, Augusto. Che lo vorrebbe subito sposato alla figlia e a lavorare con lui nella sua norcineria. Sergio alla fine riesce, dopo molti tentativi infruttuosi, a trovare lavoro come rappresentante presso al casa editrice I colossi della musica. Però evidentemente per il carattere non sarà un lavoro facile. Rapportarsi alle persone e soprattutto vendere non fa molto per lui. Ma ci sono anche i lati postivi nel suo nuovo lavoro. Soprattutto Nadia, interpretata da Eleonora Giorgi, grande esperta di musica e fan scatenata di Lucio Dalla. E soprattutto con un carattere all’opposto di Sergio. È estroversa, solare, ama il contatto, ama chiacchierare con la gente e ovviamente tutto questo le porta grandi risultati nel suo lavoro. E così Sergio prova  a chiederle aiuto, prova a farsi regalare qualcuno dei suoi segreti di vendita. Si danno appuntamento i due a casa di un cliente, Manuel Fantoni. Vero uomo di mondo e con le mani in pasta dappertutto, fin in troppi posti come vedremo. Nadia farà ritardo all’appuntamento perché impegnata nell’acquisto dei biglietti per un concerto di Lucio Dalla, incastrata in una fila lunghissima. E così il povero Sergio dovrà affrontare da solo Manuel. Che sparando grosse fanfaronate racconta a Sergio tutta la sua vita, ammettendo però che sono solo cose inventate. Giusto in tempo prima dell’arrivo dei carabinieri che lo arrestano. Sergio si improvvisa così Manuel anche all’arrivo di Nadia. Sotto mentite spoglie comincerà a frequentare la ragazza, che mai aveva prima visto Sergio, raccontandole le stesse balle che Manuel aveva raccontato a lui. Dando vita così ad una serie di moltissime battute e scese esilaranti ma anche di equivoci e di sensi di colpa da parte di Sergio. Fino all’intromissione finale di Augusto, il padre di Rossella. Con un po’ di nostalgia nel finale, spostato nel tempo ad alcuni anni più tardi. Film godibile e leggero.
Pubblicato il: febbraio 09, 2009
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