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Sommari e brevi recensioni

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Cous cous

di : mauro_meo     


Hanno sempre grande impatto i film che parlano in qualche modo di cibo, o che anche solo lo usano come pretesto per poi raccontare
altro. Come in questo caso. Sapori,e profumi e mille colori oltre alle musiche che riempiono lo schermo e così anche i nostri sensi. Solo apparentemente film minore, anche perché lontano dalle roboanti pubblicità in televisione o dal giro del cinema gridato, Cous Cous è stato un film delizioso come ha anche evidenziato il grande successo di pubblico, evidentemente alla fine più intelligente almeno a volte di quello che può apparire quando si leggono le classifiche dei film visti al cinema, con gli insulsi cinepanettoni sempre in testa. Il regista tunisino Abdellatif Kechiche costruisce un film davvero delizioso, forse con l’unica piccola pecca della lunghezza. Parla di quello che consoce meglio, del suo mondo, tanto che la sua idea era di far interpretare il protagonista del film al padre, sogno poi non realizzato per la scomparsa prematura del padre. Un film che ci racconta le avventure, i problemi e gli amori, di una famiglia di nordafricani, una famiglia sorprendentemente allargata quasi a copiare gli stili occidentali, immigrata a Marsiglia. Con tutti i problemi di quel mondo, del mondo degli arabo francesi, a cavallo di due civiltà comunque diverse dove l’integrazione vera rimane sempre complessa, difficile. Lo racconta senza cercare pietà o dolore, ma con molto realismo e con affetto e con un lieve sorriso sulle labbra. Che rende bello, davvero bello, questo film. Parla di Beiji, sessantenne nordafricano che lavoro nel porto di Marsiglia. Con tante difficoltà, in un mondo sempre più flessibile, sempre più rapido ad allontanare i più deboli. Una situazione famigliare complessa. Separato ma sempre affezionato all’ex moglie. Una nuova compagna con cui dividere la vita e l’affetto per la figlia di quest’ultima, Rym. E un sogno immenso, ristrutturare una vecchia imbarcazione per farne un particolare ristorante di cous cous. Vendendo quello cucinato dall’ex moglie. E tutti i sogni che vanno a sbattere continuamente contro la burocrazia, contro l’indifferenza, quasi contro il fastidio. Ma anche l’affetto di tutta la famiglia, pur con tante invidie e piccole gelosie tra le varie donne. Loro vero motore di tutto. Un film davvero splendido ed imperdibile.
Pubblicato il: febbraio 08, 2009
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