Ci sono stati anni che nel nostro cinema hanno impazzato le commedie trash. Un lunghissimo periodo per tutti gli anni Settanta.
Film sempre da grandi incassi al cinema e poi di grande successo in televisione ogni volta che venivano, e ancor oggi vengono, trasmessi. Cinema semplice, spesso anche un pochetto volgare, con molte scene di nudo delle attrici protagoniste. Cinema per lungo tempo disprezzato dai critici, per essere poi riscoperto dagli stessi critici più avanti negli anni. Forse alla fine era semplicemente una fotografia dell’Italia che in quel periodo aveva voglia di ridere anche di cose, perdonatemi, un po’ sceme. E che forse stava scoprendo il nudo della donna in televisione, con curiosità, e questi film ne erano pieni. Nomi di attori e di attrici diventati mitici con il tempo. Lino Banfi, Alvaro Vitali, Renzo Montagnani, Edwige Fench, Gloria Guida, Barbara Bouchet, Nadia Cassini. Tutti devono il loro successo e la loro notorietà a questo periodo e a questi film, anche se pare che poi qualcuno di loro ogni tanto faccia finta di vergognarsene. Tutti film con una trama esile, esilissima. Molte battute, spesso anche volgarucci, molte situazioni equivoche, molti seni mostrati, anche per la gioia di noi ragazzi degli anni Ottanta. Ma alla fine, tra definizioni di cinema trash e pseudocolte riscoperte di questo cinema, forse è semplicemente la fotografia di un periodo della nostra società, senza voler per forza andare alla ricerca di definizioni. E in fondo anche questo L’insegnante balla con tutta la classe non si discosta di molto, anzi per nulla, da questa linea d’onda. Trama classica di questi film, battute, sottintesi, equivoci. E le forme prorompenti di Nadia Cassini, famosa per una parte del suo corpo definita perfetta, mostrate senza problemi. Siamo in un liceo tra presidi, bidelli e belle insegnanti. Alvaro Vitali, Lino Banfi, Renzo Montagnani e Nadia Cassini. Con quest’ultima che salva tutta la scuola vincendo una gara di ballo, in cui era davvero maestra. E salvando così il preside da grossi guai. È difficile consigliarvi di vederlo. Ma…