Avete presente Jack Ryan, l’agente della Cia inventato dalla penna di Tom Clancy e che è già stato interpretato sul grande
schermo da Harrison Ford e Alec Baldwin? Forse vale la pena dimenticarlo prima di vedere questo film. Il protagonista è ancora lui, stavolta con le sembianze, ringiovanite, di Ben Affleck in un film però piuttosto scombinato. Negli attori e ancor di più nella trama e nella morale che ne viene fuori. A partire dagli israeliani che trenta anni fa avrebbero perso, proprio loro così superefficienti, una bomba atomica, ancora inesplosa, lasciandola così su un terreno. Terreno casualmente scavato naturalmente da un arabo contemporaneo che la vende poi ad un traffichino per pochi dollari. Questi la porta a spasso per Israele, la manda in Ucraina dove viene rigenerata e spedita negli Usa dove un gruppo di neonazisti abbastanza folli la fa esplodere in uno stadio facendo ovviamente credere che il mandante sia la Russia in cerca di un nuovo ruolo da superpotenza. Il solito presidente americano duro e tutto di un pezzo non va certo per il sottile e subito pensa di vendicarsi, in questo molto simile a ciò che accade realmente nella realtà, lanciando i suoi ordigni nucleari verso la Russia, dove generali altrettanto indispettiti starebbero per fare altrettanto. Insomma quel che non è mai successo durante la guerra fredda potrebbe succedere oggi. almeno stando agli sceneggiatori del film, con consulenza Cia. E qui per fortuna, per scongiurare la distruzione dell’intero pianeta, arriva il quasi super eroe Ryan Affleck, l’unico che abbia capito che il presidente russo è in buona fede. Pronto a tutto, capace di tutto. È vero che il cinema d’azione vive proprio sull’azione, sui colpi di scena, sul movimento. E che molto deve essere esasperato. Però forse a volte poi si superano anche i limiti. Come in questo caso, con un intreccio paradossale e banale al tempo stesso andando a coinvolgere con tutti i suoi limiti gli stessi attori, a cominciare da uno stranito Morgan Freeman. Il film è indubbiamente spettacolare, ma questo è davvero tutto. E Tom Clancy e pure furbo a fare anche il produttore esecutivo guadagnando un paio di volte sul suo Jack Ryan. Sulla morale del film è poi fin troppo facile sorvolare se pensiamo che un presidente americano possa davvero innescare un conflitto nucleare partendo dal nulla.