Ultimatum alla Terra è un film di fantascienza appena uscito nelle nostre sale cinematografiche, ma ancor più è un vecchio
film di fantascienza del 1951. Splendido film per contenuti, ma ovviamente naturalmente non dovrete aspettarvi grandi effetti speciali, o almeno ricordatevi che tutto era rapportato a quegli anni. Di certo è un film molto parlato e con molti dialoghi, ma con un messaggio sorprendentemente attuale. Il film è tratto da un racconto di Harry Bates dal titolo Addio al padrone del 1940. Improvvisamente un disco volante atterra nel cuore di Washington, in un parco, attirando ovviamente una folla di curiosi, appena spaventati dall’apparizione, ma ancor più incuriositi. E certo le apparizioni di un extraterrestre dal nome Klaatu, interpretato da Michael Renne, e di un robot, Gort, saranno indubbiamente sconvolgenti. Tanto che un soldato sparerà immediatamente, ma Gort proteggerà Klaatu, facendo anche sparire con il suo raggio laser tutte le armi degli altri militari. Le intenzioni di Klaatu sono pacifiche ed è intenzionato solo a parlare, anche se è sempre difficile trovare chi sta ad ascoltare. Cambierà nome in Carpenter e rifugio in una casa facendo conoscenza con Helen e suo figlio Bobby. E soprattutto conoscerà il professor Barnhardt, Sam Jaffe, che ascolterà l’alieno a capirà l’importanza delle sue parole. Una minaccia seria, vera. Che se la Terra pensa di poter esportare la sua anima da guerra al di fuori dei confini della Terra stessa una specie di polizia stellare armata dalla Confederazione Galattica, la distruggerà. Questo è il messaggio di Klaatu. Non fate la guerra, e se la volete farla forza fatela solo nei vostri confini, senza esportarla mai. Come potete vedere, ed immaginare, le scene d’azione sono relativamente poche ed anche gli effetti speciali ridotti all’osso. A predominare sono i dialoghi. E il messaggio importante, contrario alla guerra. Un film interessante, da vedere.