Philip Dick è diventato nel corso degli anni uno dei più grandi ispiratori di film di fantascienza degli ultimi anni. A partire
naturalmente dallo splendido Blade Runner. Ma poi tanti tantissimi film, a indiretta conferma della genialità della mente e degli scritti di Dick. Alcuni belli, altri, molti altri, invece hanno un po’ banalizzato gli spunti di Philip Dick, trattandoli in modo scontato. Questo Next, ripreso da The golden man di Dick, è un po’ così, sempre al limite tra essere un bel film ed essere invece appena una storia scontata. La storia racconta di Cris Johnson, interpretato da un bravissimo Nicholas Cage, una persona che può vedere il futuro. Ma la novità è che può vedere solo il futuro vicinissimo, può vedere appena le cose che accadranno nei prossimi due minuti. E così cerca di adattarsi un po’ a questo dono, a sfruttarlo almeno un pochino. E il modo migliore naturalmente è provare a guadagnare qualcosina, ogni tanto anche al limite della legge. Fa qualche lavoretto, lo pseudomago e lo pseudomedium, ma soprattutto gioca al casinò, scegliendo con intelligenza i giochi, vincendo così un po’ di denaro. Finché però non incappa nella curiosità dell’agente dell’Fbi Callie Ferris interessato alle sue strane vincite. L’idea è quella di utilizzare Cris come aiuto importante per cercare di sventare la minaccia di un gruppo armato terroristico intenzionato a far esplodere un ordigno nucleare nella città. Intimorito Cris scappa incontrando Elizabeth Cooper, e di lei si innamora immediatamente. Cosa che aveva previsto, per la prima volta andando oltre il limite dei due minuti. Con la ragazza va in un motel e qui…tra sogno e realtà, ma non vi svelo i colpi di scena finali. Next alla fine risulta un bel film e Lee Tamahori, il regista, è indubbiamente bravo. Ma di certo non è un capolavoro e l’idea di Dick sarebbe potuta essere sviluppata molto meglio. L’idea dei terroristi e dell’attentato è indubbiamente ormai strausata e forse si sarebbe potuto pensare ad altro.