Sembrerebbe appena un filmetto Starship Troopers, e forse anche lo è. Ma potrebbe anche essere di più, molto di più. Appena
celato sotto il racconto vi sono molti temi interessanti trattati con attenzione. Basta saperli trovare e pulire il film dalla patina sovrastante. Tratto liberamente, anzi molto liberamente, da un romanzo di Heinlein, Verhoeven lo interpreta a modo suo lasciando ben poco, i nomi e la guerra con gli insetti, del libro originale. Non spaventatevi guardandolo. Vi sembrerà, e un pochetto lo è, a prima vista un filmetto di fantascienza di serie b, molto splatter con anche tematiche d’amore trattate come una brutta soap opera. Siamo nel XXIII secolo in una Terra completamente militarizzata e con una dittatura militare al potere che fa della guerra la sua arma di espansione e di ricchezza. Perennemente in stato di guerra con una netta distinzione tra civili, con pochi diritti, e militari, con pochi onori e molte possibilità di morte. su questo sfondo ecco la tenera storia d’amore di Rico, giovane ragazzo innamorato della bella Carmen, e come dagli torto, e naturalmente lei molto meno innamorata di lui. È la vita. A lei interessa diventare pilota di astronavi e per questo si arruolerà seguita così da Rico. Che però la perderà ugualmente venendo dirottato verso la fanteria. Dopo il campo di addestramento e tutti i ripensamenti di Rico ecco la guerra. Contro gli Aracnidi, alieni a forma di insetto del pianeta Klendathu. Una guerra feroce e distruttiva. Ecco il film, come potete vedere nulla di particolare. Ma sotto la trama evidenti sono anche i messaggi di Verhoeven. La critica a grandi parti del mondo, non solo quella americana, di un’eccessiva militarizzazione. Della voglia di risolvere sempre tutto con la guerra. Di dire che noi siamo meglio degli altri. Non è una semplice parodia questo film, anche se ne ha forse volutamente molti tratti. I soldati sempre belli e pettinati anche nel pieno della guerra, i messaggi promozionali che interrompono sempre il film, e altro ancora. È anche una feroce critica del nostro mondo. Senza molte speranze.