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Il matrimonio è un affare di famiglia

di : mauro_meo     


È della regista australiana Cherie Nowlan questo Il matrimonio è un affare di famiglia, un titolo che forse non rende appieno
giustizia al film, lasciando immaginare al possibile pubblico un film che invece non è. È infatti di certo una commedia anche divertente, forse un po’ tirata capace però di regalare sprazzi di ilarità e qualche gag esilarante. E contrariamente ad una trama che potrebbe sembrare già abusata ed utilizzata nel cinema di oggi, il film risulta nel suo piccolo un film davvero bello ed interessante. È la storia di Jean Dwight, di tutta la sua famiglia, dei due film Tim e Mark, di Jill, la ragazza di Tim. Affronta temi complicati questo film, li affronta certo spesso con il sorriso sulle labbra, ma li affronta. Jean Dwight aveva davanti a sé un futuro probabilmente da star come cabarettista. E poi invece il matrimonio e due figli che le interrompono la carriera. E poi il divorzio, il doversi accontentare di piccoli lavori pur di vivere. E i rapporti con i suoi figli, con il giovane Tim, con Mark, mentalmente disabile. E il film parla, racconta, proprio di questi rapporti. Che diventano complicati con il crescere di Tim, alle prese con i primi amori, con il sesso. Il rapporto di Jean con i figli è complicato, mai davvero lineare, i problemi di Mark, e Tim, troppo spesso capro espiatorio di tutti i suoi fallimenti. A scardinare il già traballante equilibrio famigliare poi ci pensa l’improvviso arrivo di Jill, una ragazza attraente che ruba il cuore di Tim, ancora forse non pronto ad un rapporto così completo. Sia dal punto di vista sentimentale, sia dal punto di vista sessuale. E Jill ha anche un carattere forte ed è capace di rispondere alla futura suocera, fin troppo ingombrante, e di certo non disposta ad accettare troppo facilmente la sua invadenza. Ulteriore elemento di crisi arriva da Mark, che avrà anche dei problemi ma è pure elemento vivo, attivo della famiglia. Fin troppo sensibile a quello che gli capita attorno. È forse un piccolo film questo anche con qualche difettuccio. Una regia scolastica e una sceneggiatura un po’ monotematica non aiutano certo la pellicola. Ma Brenda Blethyn, già protagonista del delizioso L’erba di Grace, è superba nei panni di una madre sopra le righe e di una suocera davvero insopportabile. E soprattutto è davvero brava ed aiuta questo piccolo film a diventare più che godibile. 
Pubblicato il: novembre 03, 2008
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