Sono ormai davvero passati tanti anni da quando Leonardo Pieraccioni era appena un regista giovane ed emergente. Da I laureati,
del 1995 e soprattutto da Il ciclone, del 1996, che gli diede davvero fama e fortuna. Da allora davvero molti altri film, alcuni con un buon successo, altri forse con un po’ più di stanchezza e qualche critica sfavorevole in più. Certo i suoi film hanno un filo conduttore che li rende sempre riconoscibili come suoi, e poi ama sempre circondarsi di attrici davvero belle, come in questo caso Laura Torrisi, diventata ora per lui molto più che una semplice attrice di un suo film. Ma questo è un altro discorso.
Siamo, come spesso nei suoi film, nella provincia toscana, che lui naturalmente conosce così bene. Lui interpreta Mariano e con Miranda, sua moglie interpretata da Laura Torrisi, hanno un banco in cui vendono frutta e verdura e il loro sogno è di riuscire ad avere un negozietto tutto loro. Miranda è davvero incredibilmente bella e stanno bene assieme i due, un buon amore, un buon matrimonio il loro. Nel frattempo hanno anche una parte in Grease, almeno nella versione che si sta facendo nel teatro del loro paesino. Una vita tranquilla la loro, piccoli sogni, piccole soddisfazioni. Finché nel paesino non arriva un fotografo, Andrea, interpretato da Gabriel Garko, che nota subito la donna, la sua sensuale bellezza. La proposta è classica e d’obbligo ai nostri tempi. Chiede alla donna di fare un calendario, ovviamente sexy, per una rivista, Beautiful Life. Da una parte un po’ di pudore, dall’altra la possibilità di guadagnare molti soldi e così di realizzare il sogno di avere un negozietto tutto loro. E così Miranda e Mariano partono con Andrea addirittura per le Seychelles, sfondo ideale per un calendario e delle foto sexy. Però Mariano non può stare sul set perché Miranda si vergogna. Col risultato però che Miranda sta davvero tanto tempo con Andrea. Tanto da innamorarsene, naturalmente. Un mondo nuovo, il successo, i soldi, un bell’uomo. Prima appena un banco di frutta. E così Miranda lascia il povero Mariano. Ma nelle mani di Andrea la vita non è necessariamente così bella. Anche perché alla fine Andrea non ha poi così tutta questa stima per la ragazza e tutto questo amore. La chiama infatti carciofara, deridendola in modo evidente. Saputo di questo soprannome Miranda litiga con il fotografo e scappa in auto avendo però un grave incidente. Ricoverata d’urgenza all’ospedale viene subito raggiunta d Mariano che non l’ha mai dimenticata, che è ancora innamorato di lei. Quando si rimette Miranda decide di tornare insieme al marito. Spiace un po’ dirlo anche perché i suoi primi film mi erano piaciuti. Ma alla fine mi pare di vedere sempre la stessa trama, le stesse battute. Mi sembra che non riesca mai a rinnovarsi per davvero, mi sembra sempre soffermarsi sugli stessi temi, ormai un po’ abusati. Ma certo, è appena una mia impressione.