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Caterina va in città

di : mauro_meo     


Deve essere davvero molto duro a soli tredici anni per una ragazzina, per di più di carattere molto timida, doversi trasferire
dal microcosmo ovattato e tranquillo di Montalto di Castro e dalla costa tirrena alla bellezza caotica e gigantesca di Roma. Davvero due mondi completamente opposti, completamente diversi. È normale così per la tredicenne Caterina ritrovarsi sola e completamente spaesata in una città nuova, in un modo nuovo. A cercare di aiutarla ad inserirsi nella nuova realtà saranno all'inizio soprattutto naturalmente i genitori, la mamma Agata e il papà Giancarlo. In modo particolare proprio quest'ultimo, insegnante di ragioneria da sempre spinto da propositi di riscossa sociale che tende ad opprimere nelle mura domestiche la moglie e invece a spingere Caterina, quasi a farla strumento della sua riscossa sociale. E così cerca di farle frequentare nuove amiche, tutte appartenenti a famiglie più che agiate. Lei in terza media, nella stessa scuola frequentata dal papà trenta anni prima, diventa però con il suo candore e la sua particolare innocenza quasi l'oggetto e il motivo di rivalità tra altre due ragazzine, Margherita e Daniela, con Margherita, figlia di una scrittrice, simpatizzante per la sinistra, e Daniela, figlia di un esponente del governo eletto in Alleanza Nazionale, ovviamente simpatizzante per la destra. Caterina è più spaesata che altro, non capendo molto in realtà di idee politiche. E molto più semplicemente quasi inebriandosi di tutto quello che non conosce, di tutto quello che forse neppure immaginava e con cui ora viene in contatto. Prima il mondo alternativo di Margherita, conoscenza che termina bruscamente quando il padre la sorprende a bere e a tatuarsi, poi il mondo di Daniela, il mondo snob, delle feste, del lusso. Parallele a queste scoperte naturalmente vi sono anche i primi amori, le prime cottarelle. Con un cugino snob di Daniela, per iniziare. Ma le cose non vanno bene e presto Caterina con i suoi modi un po' fuori moda viene allontanata dal mondo di Daniela e dalle sue amiche che la considerano strana. Sola e dopo una lite con le altre due ragazze Caterina scappa e deve intervenire la polizia nelle sue ricerche. Ma la ragazza torna a casa da sola, dopo aver conosciuto Edward, un ragazzo australiano di cui si innamora. Ma è tutto il suo mondo a cambiare. Giancarlo scopre il tradimento della moglie con un amico d'infanzia e scappa da loro in moto. L'unica nota positiva è proprio alla fine del film con il superamento degli esami di terza media da parte di Caterina che finalmente potrà entrare al conservatorio. le critiche di Virzì nel suo film sono evidenti. Per una generazione intera, senza distinzioni di destra o di sinistra, anche se poi forse le colpe maggiori sono soprattutto dei genitori, incapaci di educare, incapaci anche solo di dare l'esempio. L'unica davvero a salvarsi è proprio Caterina con la sua innocenza. Ottime le prove di Sergio Castellitto e di Margherita Buy, che grazie alla sua interpretazione ha vinto un Nastro d'Argento e un David come attrice non protagonista. Un film gradevole, che da spunti per pensare e per riflettere.
Pubblicato il: settembre 18, 2008
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