L’ultimo film di Nolan: Batman veste i panni di eroe e capro espiatorio in una Gotham City minacciata da uno spietato quanto
più umano Joker
Una Gotham city simile ad una metropoli americana come mai avvenne nei precedenti film. La mafia. I soldi. Le paure e il carattere di una società poco distante dalla generazione post – 11
settembre: non prendere la metro, non salire sui ponti, non ti fidare di nessuno.
Le battaglie di Batman (Christian Bale), alias Bruce Wayne, non finiscono mai. Stavolta a minacciare la calma psicologica di Gotham city è il Joker (Heath Ledger). La sua storia è aperta ad ogni interpretazione e non risulta chiara nemmeno se raccontata dal diretto interessato che su diverte a proporre a ciascun uditore una nuova versione. La certezza: l’odio nei confronti del padre. Un odio che lo ha portato a sviluppare una violenza la cui unica legge è il caso. È questo l’asso nella manica in grado di sconvolgere i fragili equilibri di una città che tenta di ripulire le proprie strade dalla mafia.
In un gioco di effetti speciali, in un sottofondo musicale by Hans Zimmer ( Il gladiatore), in un continuo di riferimenti poco percettibili ma indispensabili, si sviluppa la storia de il Cavaliere oscuro.
Volontario o meno, Nolan offre al pubblico molto più di un film con effetti speciali; molto più della storia dell’eroe solitario ma miliardario.
Nolan è stato in grado di spostare sul piano filmico – fantastico le paure e il panico sviluppatosi dopo il crollo delle Torri gemelle. Mostrare come il potere di pochi sia in grado di influenzare le abitudini e le decisioni di milioni di persone. E nella scelta amletica tra noi e l’altro, il regista riprende un tema del noto film Saw, l’enigmista. Sono questi i conflitti che partorisce la mente malata del Joker in una versione tutt’altro che simpatica come il precedente interpretato da Jack Nicholson.
Caos, caso, sorpresa e dettagli. Ecco gli ingredienti per un film per il quale è valsa la pena attendere. Film del quale attendiamo il seguito con la figura straziata di Due Facce (Aaron Eckhart) , una sorta di angelo caduto.
Nonostante l’apparente situazione tragica, la speranza è riposta nella coscienza di persone che fanno la scelta giusta e di un uomo che decide di vivere la sua vita nell’ombra dei vicoli di una città da proteggere.