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Un acquilone da far volare

di : sogno79     


Questo film è uscito nelle sale cinematografie il 28/03/2008 ed io che ho pianto tanto leggendo il libro, ho amato tanto
il libro da cui è tratto non sono riuscita a non andare subito al cinema, mi aspettavo tanto e le mie aspettative non sono state deluse.
Il film "Il Cacciatore di acquilon" è girato per bene, riporta fedelmente il libro, i dialoghi, le immagini, i colori, le emozioni e le sensazioni. Ovviamente il film riesce a lasciare di più rispetto al libro perché la storia supportata dalle immagini prende un'altra piega, le espressioni dei volti, i luoghi riportati fedelmente che nel libro hai immaginato prendono forma.
Esci dalla sala e mediti, pensi, rivivi tutto.
Il film lascia molto in ogni senso, ha molti significati che si colgono nella loro interezza, i sentimenti ci stanno tutti: l'amicizia, l'amore, l'odio, il coraggio delle scelte, il dolore, la crudeltà, la vita, la speranza.
Il film mi ha fatto capire quanto dolorosa sia la vita, quante scelte giuste o sbagliate incidono sul nostro essere, sulla nostra quotidianità.
L'amico di sempre, l'amico adulto che ti offre il suo aiuto, ti offre la sua spalla, ti offre il cuore, e tu nell'essere piccolo non lo comprendi, non capisci ciò che vuole trasmetterti, ma che al momento giusto riesce a farti riscattare dal male che hai fatto, perché c'è sempre, perché è lì a darti il suo aiuto.
L'amico d'infanzia, quello con cui hai condiviso tutto, ma che poi per una fatalità vedi come nemico, ti senti inferiore a lui, ti senti meno amato di lui e non capisci il perché, così fai di tutto per allontanarlo dalla tua vita, lo eviti, sfuggi, lo fai fuggire, ma dopo che passa il tempo, dopo che le ferite non si emarginano tutte, sei lì a batterti per lui, con lui, senti il bisogno di dirgli ci sono.
L'amore di un padre, l'amore di un genitore per i propri figli, deve lottare, devi fare delle scelte per farli vivere nella dignità, per assicurargli il futuro, certo non è semplice ma ci sono delle scelte da fare, dure a volte pericolose, ma si deve sempre avere il coraggio di fare delle scelte.
La diversità di etnie, di colore di razza, di pelle, nessuno è perfetto, ma tutti siamo uguali, il rispetto, quel rispetto che manca, lo vediamo in quell'atto di violenza, così crudo, così cattivo, che ti fa stringere il cuore, che ti toglie il respiro, tutto perché il bimbo è di un'altra razza, il coraggio che manca per fermare tutto questo.
L'odio, che si manifesta nella guerra, che si manifesta nella violenza, quello che comporta, quello che uccide, quello che non fa vivere, quello che distrugge, quello che non guarda in faccia né civili, né bambini, né donne, né uomini, non guarda nulla, ma crea solo distruzione, odio, paura.
Il dramma di un popolo che passa attraverso la guerra da una situazione di felicità, di gioia, ad una distruzione totale, il dover abbandonare la propria terra, le proprie origini, ma con l'amore per la patria nel cuore.
L'infanzia distrutta, l'infanzia che non esiste, gli aquiloni che non volano in cielo, le donne che non esistono, le donne che non contano, gli uomini che devono scegliere da quale parte stare, con chi schierarsi.
L'odio che cresce per trasformarsi in amore.
La trama:.
Siamo in Afganistan, sullo sfondo di un Paese sconvolto dalle guerre, dalla caduta della monarchia, all'invasione russa, al regime talebano, due ragazzini Amir e Hassan, inseparabili, ma di etnie diverse, uno pashtun e l'altro azara, crescono e condividono le loro esperienze, le loro vite, la loro passione per gli aquiloni, ma per un tragico evento le loro vite iniziano a dividersi, e anche a causa degli avvenimenti nel loro paesi le loro vite separano, uno coronerà il suo sogno di diventare scrittore, l'altro abbandonerà la vita. Fin quando all'improvviso la telefonata dell'amico di famiglia irrompe nella vita di Amir e tutto cambia, si modifica.
Il film, si apre negli anni 2000, tornando indietro negli anni, nell'infanzia del protagonista, per ritornare ai giorni nostri.
Ogni scena è girata minuziosamente, rilevando i particolari del libro più importanti, riesce a sottolineare qualunque cosa, qualsiasi espressione, qualsiasi movimento che ci serve per capire ciò che stiamo vivendo guardando il film.
La regia è ottima perché nel film notiamo i paesaggi, i colori, le persone che si muovono in modo magistrale, ogni scena è curata nel dettaglio, nulla viene lasciato al caso.
Gli attori sono tutti non noti al pubblico, ma riescono ad essere magistrali, sono riusciti perfettamente a calarsi nella parte, a farci vivere quelle emozioni, dagli adulti ai bambini, ecco un plauso particolare lo farei, lo faccio a quei due bambini protagonisti del film che nonostante la loro età, nonostante la loro inesperienza sono riusciti a dare il meglio di loro stessi, a dare un'immagine stupenda dei loro personaggi.
In questo film tutto il cast è superlativo, la colonna sonora è perfetta, anche i titoli iniziali del film hanno un che di particolare…il bianco, le scritte che vengono fuori legati da una musica soave…
Un gran bel film.
Scheda tecnica:
Titolo originale: The Kite Runner
Regia: Marc Forster
Sceneggiatura: David Benioff
Fotografia: Roberto Schaefer
Musiche: Alberto Iglesias
Montaggio: Matt Chesse
Anno: 2007
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione: Filmauro
Durata: 131'
Data uscita in Italia: 28 marzo 2008
Genere: drammatico
Pubblicato il: agosto 28, 2008
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Commenti

Showing 1 out of 1   Aggiungi un commento
  1. 1 Recensione giovedì 28 agosto 2008
    1

    mauro_meo

    Splendido

    splendido...un film splendido...

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