Il film "L'altra donna del re" narra la storia del regno di Enrico VIII. Nato a Greenwich nel 1491, egli
regnò dal 1509 al 1547, anno della sua morte. Enrico VIII è passato alla storia come un sovrano brutto e grasso, malato di gotta e probabilmente anche di sifilide, per aver avuto sei mogli (vedi curriculum in fondo), due delle quali fatte decapitare per suo ordine, per aver avuto numerose amanti, per aver dato origine allo scisma con la Chiesa di Roma e per essere ossessionato dalla mancanza di un erede maschio.
Il film è tratto dal libro che ha il titolo omonimo a quello del film e l'autrice è Philippa Gregory.
La vicenda inizia in Inghilterra all'inizio del 1500.
In una residenza di campagna vive Sir Boleyn, un ambizioso e arrivista signore di campagna. Egli ha tre figli: la dolce sorella maggiore Mary, la vivace Anna e infine George. Accanto a Sir Boleyn vive il fratello della moglie, ancora più arrivista ed ambizioso. Anche in campagna arrivano le voci della crisi coniugale tra Enrico VIII e sua moglie Caterina d'Aragona che non è riuscita a dare al re il tanto sospirato erede maschio ed è ormai vicina all'età della menopausa. I due cognati pensano di invitare a casa loro il re e di spingere Anna nel suo letto, dato che nel frattempo Mary si è sposata. Le cose non vanno secondo i loro piani, il re si invaghisce di Mary e "ordina" a Sir Boleyn di mandare le sue figlie a corte, come damigelle della regina. Mary, allontanata dal marito, diventa subito l'amante del re a cui darà un figlio maschio illegittimo. Durante la gravidanza Mary viene isolata in una stanza per evitare che perda il bambino e tutti già pensano come riscaldare il letto del focoso Enrico. Si fa avanti Anna prima osteggiata, poi incoraggiata dalla sua famiglia. Anna, con un sottile gioco di seduzione, riesce ad attirare su di sé le attenzioni del re.
Natalie Portman interpreta con temperamento Anna Bolena, una donna scaltra, calcolatrice, determinata a sedere accanto al re in veste di regina e non solo a scardargli il letto. Nel film il re e Anna sono due personaggi inquieti e tormentati. Secondo l'interpretazione del regista, Anna riesce a convincere Enrico VIII a divorziare da Caterina d'Aragona, a spingerlo allo scisma con la Chiesa di Roma e a farsi sposare. Gli darà un'erede femmina; Elisabeth, dopo questa gravidanza cercherà inutilmente di restare di nuovo incinta e a un certo punto si confiderà con la sorella dicendole: "Non riesco più ad eccitarlo, devo ricorrere a pratiche sempre più aberranti", in un crescendo di follia e disperazione. Il suo piano si rivelerà un boomerang. Anna perderà il secondo figlio che aspetta dal re e verrà da questi e dagli altri nobili, compreso il terribile zio, giudicata colpevole di tradimento e infine decapitata su ordine del marito. Anche suo fratello subirà la stessa fine, accusato di sodomia e di incesto.
Nella realtà Anna Bolena è stata proprio così influente? E' riuscita a convincere il re a divorziare da Caterina d'Aragona e a farsi sposare, anche se poi ci ha rimesso la testa. Nel film addirittura sembra che Anna riesca a rendere Enrico VIII, ossessionato dall'idea dell'erede maschio, indifferente al fatto che sua sorella Mary abbia partorito l'agognato erede, illegittimo sì, ma sempre maschio.
Dopo la decapitazione di Anna, sua sorella Mary, rimasta vedova del primo marito, si sposerà con un gentiluomo inglese e ritirerà in campagna dove crescerà il figlio avuto da Enrico VIII e Elisabeth, la bambina dai capelli rossi, figlia di Anna e di Enrico VIII, destinata a diventare Elisabeth I, la regina vergine.
La famiglia dello zio verrà travolta da scandali per due generazioni.
Questo film a me è piaciuto molto, gli attori sono stati convincenti nel loro ruolo, sia Scarlett Johansson, sia Natalie Portman hanno interpretato due sorelle che, nonostante tutto, si vogliono bene anche se hanno due caratteri opposti e si ritrovano rivali in amore. Il re, interpretato da Eric Bona, nel film è un uomo bello e lascivo che non esita a causare uno scisma per il desiderio di una donna, che usa e getta le mogli e i cortigiani a seconda dei propri umori e del proprio tornaconto. L'ironia della sorte farà in modo che, dopo la sua morte, dopo il figlio Edoardo, morto in giovane età, sarà Elisabeth, la figlia avuta da Anna Bolena, a governare l'Inghilterra.
Gli esterni del film hanno descritto l'Inghilterra come una terra brumosa e umida e la corte come un covo di serpenti pronti ad avvelenarsi l'un l'altro. La fortuna di ognuno dipendeva da un cenno del re.
I costumi indossati dagli attori erano bellissimi, ricchi, ampi, colorati e la colonna sonora non è stata invadente.
Purtroppo la sala cinematografica era semideserta.
Titolo originale: The Other Boleyn Girl
Produzione: Inghilterra/Usa
Le sei mogli di Enrico VIII:
1) Caterina d'Aragona, divorziata, una figlia: Maria la sanguinaria;
2) Anna Bolena, decapitata per ordine del re, una figlia: Elisabeth;
3) Jane Seymur, morta di parto dopo aver dato alla luce Edoardo VI;
4) Anna di Clèves, divorziata sembra per la sua poca avvenenza;
5) Catherine Howard, prima cugina di Anna Bolena, accusata di tradimento e decapitata per ordine di Enrico VIII;
5) Catherine Parr, sopravvissuta al re.