Le torte della nonna, la pasta al forno della mamma, il polpettone della zia e le frittate del papà: tutti noi cresciamo con le abitudini aliomentari che apprendiamo da coloro che ci vivono accanto, ci educano e ci insegnano a mangiare: perché
mangiare è come andare in bici, una volta imparato non lo si scorda più. I
modelli familiari costituiscono una sorta di impronta alimentare. Oggi mangiare non significa solo nutrirsi, è un''aspetto che investe, oltre alle necessità del fisico anche meccanismi psichici che riguardano i rapporti sociali. Negli ultimi decenni le abitudini alimentari sono profondamente cambiate. Lo svilupo dell''economia, icontatti con altri culture, i grandi mutamenti sociali e la diffusione di pubblicità hanno spostato l''attenzione dei consumatori dalla necessità al desiderio. Se l''industria dell''alimentazione ha portato benefici ai paesi in via di sviluppo dove è ancora vivo il problema della fame, nelle società più ricche la scelta di cosa,come,quando e quanto mangiare si trasforma quotidiamente in un bisogno psichico quasi estraneo al fisico. La pubblicità, ad esempio, ci bombarda continuamente, proponendo modelli di vita e prodotti basati su scelte qualitative e quantitative
spesso non adatte a mantenere un buono stato di salute. Non a caso oggi, un
numero elevato di persone soffre di malattie, anche gravi, collegate a comportamenti alimentari scorretti. Il
fatto che un''alimentazione non equilibrata possa generare serie patalogie deve essere compreso il più presto possibile dai ragazzi ma anche dai genitori che spesso si preoccupano quando i figli
mangiano poco ma raramente quando mangiano troppo. La tendenza a mangiare più del dovuto ha portato dapprima al sovrappeso, poi nella maggior parte dei casi all''obesità. Mangiare più del dovuto ha fatto ingrassare nel nostro paese il numero degli
obesi im modo davvero preoccupante: tra i 6 e 14 anni, quindici ragazzi su cento sono obesi. E'' importante correggere al più presto il nostro comportamento alimentare, altrimenti la salute rischia di andare a rotoli.
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