Il
coma è uno stato di completa insensibilità. Il paziente presenta solo minime risposte riflesse agli stimoli. La coscienza dipende dall''interazione tra i due
emisferi cerebrali del cervello dove hanno luogo i processi neurologici di coscienza e da quella zona del tronco
cerebrale superiore e del mesencefalo chiamata sostanza reticolare attivante, che è responsabile dell''attivazione degli emisferi stessi.. Il coma si può verificare nel caso siano danneggiati gli emisferi cerebrali o i centri attivanti.
Il danno al cervello può essere causato da tumori, shock, mancanza di ossigeno, avvelenamenti, infezioni o commozioni cerebrali. I traumi diretti, specialmente le lesioni cerebrali, sono la causa principale di coma. Quando il cranio subisce un forte colpo, come capita ad esempio in un incidente stradale, le vie di comunicazione tra la corteccia ed il tronco cerebrale sono interrotte, questo porta ad una perdita della coscienza, che, se non si risolve rapidamente, può condurre ad ulteriori danni cerebrali ed alla morte.
I livelli di vigilanza possono essere variabili ed il coma viene considerato il maggior grado di insensibilità. Una utile valutazione della coscienza nei casi di trauma può essere effettuata utilizzando la
Scala di Glasgow per il coma. I
pazienti che non aprono gli occhi in risposta alla voce e che rispondono al dolore solo con deboli flessioni e borbottando sono considerate in coma. Questa scala è stata modificata per essere utilizzata anche per i neonati ed i bambini piccoli.
Una persona in coma terminale può non avere alcun riflesso, inclusi quelli connessi con la respirazione. In tal caso è necessario un respiratore meccanico per mantenere il paziente in vita. Sorgono a questo punto difficili
domande etiche circa il continuare il sostentamento di tali pazienti utilizzando sistemi di supporto vitale quando tali pazienti non hanno più possibilità di riprendersi.
Quando i pazienti rimangono in uno stato comatoso per più di un mese, la condizione è chiamata stato vegetativo persistente ed è solitamente considerata una condizione irreversibile.
La ripresa avviene per stadi ognuno dei quali può variare per durata fino a diversi giorni, a seconda dell''estensione del danno cerebrale. In generale, il paziente prima entra in uno stadio chiamato stupore, uno stato di incoscienza che può essere solo temporaneamente interrotto da una stimolazione vigorosa. La fase successiva è uno stato di delirio ed estrema agitazione. Alla fine il paziente si calma ma è in uno stato di confusione mentale. In seguito, nella fase di automatismo, il paziente può rispondere alle domande ma è in grado di effettuare solo compiti facili in maniera automatica. Gradualmente c''è un ritorno delle più alte funzioni cerebrali. Più a lungo una persona rimane in coma più difficilmente riuscirà a guarire completamente.
Altri abstract su Coma