Mononucleosi
Summary rating: 5 stars
12 Recensione
Visite:
52
parole:
300
Pubblicato il: marzo 06, 2008
La mononucleosi è una malattia infettiva acuta degli esseri umani che si caratterizza per la presenza nel sangue e nei tessuti di un numero maggiore rispetto al normale di leucociti mononucleari (globuli bianchi con un unico nucleo), siano essi monociti o linfociti. Qualche volta viene chiamata anche febbre ghiandolare perché produce febbre ed ingrossamento delle linfoghiandole, o linfonodi, nel corpo.
L''agente causale è il virus di Epstein-Barr (EBV), un herpes virus, ed il periodo di incubazione va da 30 a 50 giorni. La malattia si verifica più frequentemente in adulti tra i 15 ed i 30 anni. Si manifesta con febbre, malessere, mal di gola, ingrossamento dei linfonodi (in particolare quelli del collo), ed eruzioni cutanee. Si può avere anche una leggera itterizia a causa dell''infiammazione del fegato. Inoltre si può avere mal di testa ed altri sintomi di tipo neurologico in seguito all''infezione del sistema nervoso centrale e periferico. Nel corso della malattia si sviluppano gli anticorpi, che vengono individuati con il test di Paul-Bunnell, uno dei mezzi diagnostici. La malattia non è molto contagiosa. L''EBV è presente nella saliva dei pazienti, e l''infezione si diffonde a seguito di contatti orali baciandosi per esempio o condividendo una tazza. La malattia in genere ha una gravità da leggera a moderata; la morte è estremamente rara. Non esiste un trattamento specifico, ma in caso di itterizia è meglio il riposo a letto. La guarigione completa può richiedere parecchi mesi.
La sindrome da fatica cronica assomiglia alla mononucleosi infettiva. Per un certo periodo di tempo si è pensato che anche questa fosse causata dall''EBV, ma questa teoria non è più ritenuta valida.